Solennità del Santissimo Corpo e
Sangue di Cristo

25 maggio 2008

ore 18,30

SS. Messa

Sagrato Chiesa Sacro Cuore di Gesù
in Conversano

Celebrante: Sua Eccellenza Mons. Domenico Padovano

Concelebrano i preti delle Parrocchie di Conversano

Coro Interparrocchiale
Al termine della SS. Messa Solenne Processione del Corpus Domini per le Vie della Città con la partecipazione di tutte le associazioni religiose, civili e militari.

Deut 8,2-3,14-16

Salmo 147 1

Cor 10,16-17

Giovanni 6,51-58

TEMA DELLE LETTURE La solennità di oggi dà risalto alla Presenza Eucaristica, nel suo Corpo e Sangue, di Dio Figlio. Le letture si riferiscono tutte, in modi differenti, a questa presenza reale, il sacrificio di Gesù Cristo che questa esprime e ri-presenta nella Santa Messa, e la nostra comunione con Gesù nella ricezione della sua Presenza Eucaristica come cibo spirituale. Il Libro del Deuteronomio parla dell’esortazione di Mosè e degli ammonimenti al suo popolo affinché non dimentichi quanto Dio aveva fatto per loro: la liberazione dalla schiavitù in Egitto, il passaggio attraverso i pericoli del deserto, e la straordinaria manna che Egli offrì loro come cibo, e l’acqua dalla roccia, quando non avevano niente da mangiare o da bere. Il popolo del Signore era continuamente a rischio di lasciar scivolare via dalla sua memoria questi eventi provvidenziali, finendo col dimenticare che la sua stessa vita era governata da Dio. Il salmo 147 riconosce che il Signore è la fonte della prosperità del suo popolo eletto, specialmente attraverso la rivelazione dei suoi comandamenti. Il Vangelo di Giovanni presenta una difficile dichiarazione pubblica di Gesù, che rivela di essere il "pane di vita". Il testo si riferisce sia al significato figurativo per intendere il senso basilare di dipendenza e di affidamento a Gesù nella fede (simile alla dichiarazione con cui il Maestro rivela di essere "la via, la verità e la vita"), sia al vocabolario inconfondibile che indica il vero Corpo e il vero Sangue di Dio fatto uomo. Gesù afferma che chi vuole la vita eterna deve mangiare il suo Corpo e il suo Sangue. Ciò era difficile da comprendere per gli israeliti che lo ascoltavano. San Paolo spiega ai cristiani di Corinto la natura unica del sacrificio eucaristico come una reale partecipazione e un’autentica comunione con il corpo e il sangue di Gesù Cristo. Questo è un segno efficace della loro unità.

MESSAGGIO DOTTRINALE La Santa Eucaristia. La Santa Eucaristia rende presente una triplice realtà. In primo luogo ci viene promessa la reale presenza fisica di Dio, nel suo Corpo e Sangue, nelle specie materiali del pane e del vino. In secondo luogo, il sacrificio eucaristico della Messa (che è l’atto di rendere Dio presente in quelli che prima erano pane e vino) ripresenta il sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. È il sacrificio del Calvario fattosi veramente e nuovamente presente a noi, nel nostro tempo. In terzo luogo, siamo invitati a partecipare all’Eucaristia per entrare in comunione fisica e spirituale con Gesù Cristo. Così, l’Eucaristia diviene il nostro nutrimento, il nostro pane, la manna, nel viaggio attraverso il deserto di questa vita.