La Liturgia di Domenica 17 Agosto 2008
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
O Dio, nostra difesa, contempla il volto del tuo Cristo. Per me un giorno nel tuo tempio, è più che mille altrove. (Sal 84,10-11)
Colletta
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure: O Padre, che nell’accondiscendenza del tuo Figlio mite e umile di cuore hai compiuto il disegno universale di salvezza, rivestici dei suoi sentimenti, perché rendiamo continua testimonianza con le parole e con le opere al tuo amore eterno e fedele. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Is 56,1.6-7)Condurrò gli stranieri sul mio monte santo.

Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:«Osservate il diritto e praticate la giustizia,perché la mia salvezza sta per venire,la mia giustizia sta per rivelarsi.Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirloe per amare il nome del Signore,e per essere suoi servi,quanti si guardano dal profanare il sabatoe restano fermi nella mia alleanza,li condurrò sul mio monte santoe li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.I loro olocausti e i loro sacrificisaranno graditi sul mio altare,perché la mia casa si chiameràcasa di preghiera per tutti i popoli».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)Rit: Popoli tutti, lodate il Signore.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,su di noi faccia splendere il suo volto;perché si conosca sulla terra la tua via,la tua salvezza fra tutte le genti.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,perché tu giudichi i popoli con rettitudine,governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, o Dio,ti lodino i popoli tutti.Ci benedica Dio e lo temanotutti i confini della terra.

SECONDA LETTURA (Rm 11,13-15.29-32) I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,23) Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. Alleluia.

VANGELO (Mt 15,21-28) Donna, grande è la tua fede!

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

La donna cananea ci ha insegnato, fratelli e sorelle, a pregare con convinzione e senza stancarci. Chiediamo al Signore di ascoltarci e di donarci ciò di cui abbiamo bisogno.

Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. Perché la Chiesa, corrispondendo al suo Signore che vuole la salvezza per tutti gli uomini, si ponga in atteggiamento di dialogo con ogni uomo, senza pregiudizi ed irrigidimenti irrispettosi della dignità di ciascuno. Preghiamo.
2. Perché le diverse confessioni cristiane trovino il coraggio dell’unità, evidenziando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide. Preghiamo.
3. Perché i governanti si impegnino a combattere la miseria e la povertà, occupandosi specialmente delle persone più bisognose. Preghiamo.
4. Perché i missionari, che vivono tra popoli e religioni diverse, siano rispettosi delle varie culture, ma anche testimoni di una fede autentica. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità non si diffondano la mormorazione ed il giudizio, ma l’apertura e l’accoglienza verso tutti, anche verso coloro che hanno uno stile di vita e valori lontani dai nostri. Preghiamo.

Padre santo, benedici i tuoi figli adottivi, fai splendere il tuo volto nella nostra vita ed esaudisci le nostre preghiere, perché il mondo conosca la tua potenza e la tua bontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Preghiera sulle offerteAccogli i nostri doni, Signore, in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione

Presso il Signore è la misericordia, e grande presso di lui la redenzione. (Sal 130,7)

Oppure: “Donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri” disse Gesù. (Mt 15,28)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento ci hai fatti partecipi della vita del Cristo, trasformaci a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo. Per Cristo nostro Signore.

Commento
Dio viene a noi, ma noi non sempre gli andiamo incontro. Si manifesta in molti modi diversi, ma non sempre viene riconosciuto e accolto dal suo popolo. A volte, tuttavia, viene accolto in luoghi e modi sorprendenti. Nel Vangelo di oggi, vediamo Gesù partire verso un luogo inatteso: la regione fra Tiro e Sidone, abitata da pagani. Il suo arrivo non passa inosservato: gli va incontro una donna cananea, qualcuno, dunque, che non apparteneva ad Israele. La donna è spinta verso Gesù dai suoi bisogni, non dalla fede. Quali siano i suoi bisogni e quali quelli della figlia è chiaro, tanto più che la donna li esprime a gran voce, con una violenta insistenza: implora la pietà di Gesù, grida perché egli la aiuti e, soprattutto, non desiste. La donna, tuttavia, non esprime solo e soprattutto i propri bisogni: riconosce, infatti, Gesù come Signore, come figlio di Davide. Il suo grido di disperazione si purifica così diventando preghiera. Del resto, quando a Messa diciamo o cantiamo: “Signore, abbi pietà”, non ripetiamo, in un certo senso, le parole e la venerazione della donna cananea?