Liturgia del Mercoledì delle Ceneri

MERCOLEDI' DELLE CENERI
In San Benedetto due le celebrazioni del mercoledì delle Ceneri:
alle ore 7,30 S. Messa officiata dall'Arciprete Don Lorenzo Renna
alle ore 18,30 Solenne Celebrazione delle Ceneri presieduta da Mons. Domenico Padovano, partecipazione dell'Acr, di AC e della Confraternita del SS. Sacramento.


RITI DI INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
G – Con l’austero rito delle Ceneri, accogliamo oggi la Quaresima, cammino della Chiesa verso la Pasqua.
Inizia il tempo favorevole per la nostra conversione; iniziamo con il digiuno di oggi i 40 giorni del diluvio, i 40 giorni di Mosè sul Sinai, i 40 anni dell’esodo dalla schiavitù alla libertà, i 40 giorni di Elia verso il monte della presenza di Dio, i 40 giorni di Giona che predica a Nìnive la conversione, i 40 giorni delle tentazioni di Cristo nel deserto, per scegliere il progetto di salvezza di Dio.
Guardando al fonte battesimale, luogo di grazia dove Dio ci ha abitato e dove ha avuto inizio il cammino della nostra fede, iniziamo questa Eucaristia simbolo della nostra volontà di intraprendere il cammino quaresimale verso la notte della risurrezione, notte che ci vedrà pienamente rinnovati in Cristo morto e risorto.

SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T – Amen.

C – La grazia e la pace di Dio, nostro Padre, lento all’ira e ricco di misericordia, la carità di Cristo e la potenza rinnovatrice dello Spirito Santo sia con tutti voi. T – E con il tuo spirito.

COLLETTA
C - O Dio, nostro Padre, concedi, al popolo cristiano di iniziare con questo digiuno un cammino di vera conversione, per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male. Per il nostro Signore... T – Amen.


LITURGIA DELLA PAROLA

PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
G – Apriamo mente e cuore all’ascolto della Parola.
Gli inviti del profeta e dell’Apostolo non risuonino invano, come i suggerimenti di Gesù nel Vangelo, perché sia vera e profonda la nostra conversione.
Non c’è conversione autentica, infatti, se non coinvolge il cuore, se non si incarna in gesti concreti, se non rappresenta un sincero ritorno a Dio.

PRIMA LETTURA: Gl 2,12-18
Laceratevi il cuore e non le vesti.


Dal libro del profeta Gioele


Così dice il Signore:« Ritornate a me con tutto il cuore,con digiuni, con pianti e lamenti ».Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio,perché egli è misericordioso e benigno,tardo all'ira e ricco di benevolenzae si impietosisce riguardo alla sventura.Chi sa che non cambi e si plachie lasci dietro a sé una benedizione?Offerta e libazione per il Signore vostro Dio.Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno,convocate un'adunanza solenne.Radunate il popolo, indite un'assemblea,chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti;esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo tàlamo.Tra il vestibolo e l'altare pianganoi sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:« Perdona, Signore, al tuo popoloe non esporre la tua eredità al vituperioe alla derisione delle genti ».Perché si dovrebbe dire fra i popoli: « Dov'è il loro Dio? ».Il Signore si mostri geloso per la sua terrae si muova a compassione del suo popolo.



SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 50
Rit. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

SECONDA LETTURA: 2 Cor 5,20-6,2
Riconciliatevi con Dio... Ecco il momento favorevole.


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi Fratelli, noi fungiamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: "Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso". Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

CANTO AL VANGELO: cfr. Sal 94,8

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!


VANGELO: Mt 6,1-6.16-18
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.


Dal vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto,


ti ricompenserà ».


IMPOSIZIONE DELLE CENERI
Terminata l'omelia, viene introdotto il rito dell’imposizione delle ceneri:
G – I rami d’ulivo e di palma che lo scorso anno, la Domenica delle palme, hanno acclamato Cristo che si incamminava verso la croce, ora sono cenere. Le ceneri di inizio Quaresima sono ceneri di risurrezione, ceneri pasquali. Ci ricordano che la vita è croce, morte, rinuncia, peccato ma, allo stesso tempo, ci assicurano che il progetto pasquale è lasciarsi raggiungere dalla vita nuova e gloriosa del Signore Gesù. Come il fango di Adamo prese vita al soffio di Dio, anche il nostro fango di oggi, per la forza dello Spirito è destinato alla vita di Pasqua.

Il Celebrante benedice le ceneri:
C – Raccogliamoci, fratelli carissimi, in umile preghiera, davanti a Dio nostro Padre, perché faccia scendere su di noi la sua benedizione e accolga l'atto penitenziale che stiamo per compiere.

Tutti si raccolgono, per alcuni istanti, in preghiera silenziosa; poi il Celebrante prosegue:
C – O Dio, che non vuoi la morte ma la conversione dei peccatori, ascolta benigno la nostra preghiera: benedici + queste ceneri, che stiamo per imporre sul nostro capo, riconoscendo che il nostro corpo tornerà in polvere; l'esercizio della penitenza quaresimale ci ottenga il perdono dei peccati e una vita rinnovata a immagine del Signore risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T - Amen.

Il Celebrante asperge con l’acqua benedetta le ceneri; poi si impone le ceneri oppure, se c’è il diacono o un altro sacerdote, se le fa imporre da quest’ultimo; poi i fedeli processionalmente, si presentano al Celebrante, il quale impone a ciascuno le ceneri, dicendo:
C – Convertitevi, e credete al Vangelo.

oppure:
C – Ricòrdati che sei polvere, e in polvere tornerai.

Intanto si canta il Salmo 50 o un altro canto adatto.


PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, come Chiesa penitente che cammina sulle orme di Cristo, modello dell’umanità nuova, innalziamo al Padre la nostra preghiera umile e perseverante.
L - Preghiamo insieme cantando: Kyrie, eleison!
Per la santa Chiesa di Dio, perché si converta e trovi la vita, supplichiamo il Signore.
Per il Papa Benedetto XVI, il nostro Vescovo Calogero, il nostro Parroco Santino e tutti i ministri del Vangelo, supplichiamo il Signore.
Per quanti ci governano, per quanti gestiscono la cosa pubblica ed hanno in mano le sorti dei popoli, supplichiamo il Signore.
Per la concordia della nostra Nazione e la pace del mondo intero, supplichiamo il Signore.
Per i poveri, gli oppressi, i malati, gli sfiduciati, supplichiamo il Signore.
Per le famiglie, specialmente per quelle in difficoltà per la mancanza di lavoro o di una casa, supplichiamo il Signore.
Per la conversione di quanti vivono nel male e non cercano Dio, supplichiamo il Signore.
Per la nostra Comunità parrocchiale, per quanti vi operano promuovendo l’edificazione della santa Chiesa, supplichiamo il Signore
Per noi, perché preghiera, digiuno, carità fraterna ci convertano all’Evangelo, supplichiamo il Signore.
C – O Dio, ricco di misericordia, rendici la gioia di essere salvati e guidaci con la forza del tuo Spirito alla grande festa che prepari ai figli prodighi che ritornano a te. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.


LITURGIA EUCARISTICA

PRESENTAZIONE DEI DONI
G – Con il pane e il vivo portiamo all’altare i nostri propositi di conversione, promessa d’Amore per vivere intensamente, in modo personale e comunitario, il cammino della Quaresima.

SULLE OFFERTE
C - Accogli, Signore, questo sacrificio, col quale iniziamo solennemente la Quaresima, e fa’ che mediante le opere di carità e penitenza vinciamo i nostri vizi e liberi dal peccato possiamo celebrare la Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T – Amen.


PREFAZIO di Quaresima IV
e Preghiera Eucaristica
della Riconciliazione I

ANAMNESI
C – Mistero della fede.
T – Tu ci hai redenti
con la tua croce e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.

PREGHIERA DEL SIGNORE
C – Rivolgiamo la nostra preghiera al Padre della Misericordia. Colui che vede nel segreto rinnovi con la penitenza quanti ha reso suoi figli nell’acqua e nello Spirito e ci conceda di arrivare rinnovati interiormente alla Pasqua di Cristo. Cantiamo [diciamo] insieme:
T - Padre nostro...

C – Liberaci, Signore, dalla doppiezza e dall’ipocrisia,
e donaci una vera riconciliazione con te.
La tua misericordia allontani il male e la paura,
rimodelli in noi l’immagine dell’uomo nuovo,
creato secondo giustizia e santità vera,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga il nostro Salvatore, Gesù Cristo.
T – Tuo è il regno, tua la potenza
e la gloria nei secoli.

SCAMBIO DI PACE
C – Signore Gesù Cristo,
che hai inviato i tuoi discepoli a vivere
nella vera e duratura pace,
donaci di estirpare da noi il male antico e profondo,
e di custodire, concordi e riconciliati,
i frutti dell’unità e della pace, che tu ci doni.
Poiché tu solo sei la vera nostra pace
e l’amore indistruttibile,
tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T – Amen.

C – La pace del Signore si sempre con voi.
T – E con i tuo spirito.

D – La riconciliazione tra noi è indispensabile se vogliamo ricevere la Misericordia di Dio.
Abbandoniamo dunque ogni rancore, ogni sospetto, ogni pregiudizio e con tutto il cuore scambiamoci un gesto di pace.


COMUNIONE
G – Siamo stati invitati dal Signore a pregare il Padre nel segreto per sentirci ascoltati ed accolti.
Ora, apriamo la nostra vita al Signore Gesù, che si dona a noi nel Pane dell’Eucaristia, perché ci renda capaci di vivere nel raccoglimento durante i quaranta giorni della Quaresima, così da essere docili alla sua Parola e sensibili nella carità verso fratelli.
L'Eucaristia è il “luogo” più adatto per chiedere perdono e per aprirci alla certezza che Dio ce lo concede. Dalla comunione con Cristo prende significato e valore la penitenza che ci accingiamo a compiere nei modi a ciascuno consentiti.


RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
* G – Padre della Misericordia, grande è il nostro peccato
ma immenso è il Tuo Amore per noi!
Nella sobrietà e nella solennità di questa Liturgia
ci inviti a riscoprire la bellezza delle origini,
della Pasqua del Tuo Figlio,
che ci aperto la via della salvezza.
Tanti sono i messaggi che dalla Tua Parola
oggi accogliamo;
tutti ci invitano a lasciarci alle spalle il peccato,
tutto ciò che ha mortificato
e annullato la Tua bellezza in noi,
tutto ciò che cancellato il Tuo Amore
nel nostro rapporto con Te, con i fratelli,
con tutti i fratelli e, persino, con noi stessi.
Fa’ che sappiamo accogliere davvero,
senza più alcuna esitazione,
il Tuo invito alla conversione;
le ceneri, poste sul nostro capo,
siano il segno del nostro impegno concreto
a vincere il male che ci circonda
con la potenza del Tuo Amore.
Distruggi la nostra ipocrisia,
scuotici dalle nostre sordità;
aumenta la nostra fede,
dona forza alla speranza,
rinsalda la carità,
vinci con la Tua Misericordia
i nostri effimeri desideri di potere e di successo,
guarisci dalle piaghe della droga, del sesso e dell’alcool
i giovani che cercano la felicità,
ma trovano solo dei paradisi artificiali
che presto svaniscono nel nulla
e annullano le loro stesse vite.
L’elemosina, la preghiera,
il digiuno da tutto ciò che sfigura
la veste del nostro Battesimo
aiutino a guarire la nostra società, la nostra gente,
le nostre città, i nostri quartieri, le nostre famiglie
da ogni male che vi alberga,
perché tutti insieme, con il cuore purificato,
camminiamo verso la Pasqua del Tuo Figlio,
epifania del Tuo supremo atto di Amore.
Il tuo Spirito ci guidi a Te, eterno Amore,
Vita senza fine, Luce senz’alba né tramonto,
Gioia inesauribile, per gustare la gioia della salvezza
che Tu ci ottieni nell’offerta del Tuo Cristo.
Padre della Misericordia, grande è il nostro peccato
ma immenso è il Tuo Amore per noi!
Ascolta ed esaudisci la nostra supplica,
accogli il nostro pianto e il nostro cuore lacerato
e donaci ancora, senza limiti, il Tuo perdono,
per essere “con” Te ed “in” Te una cosa sola.

oppure:
** G - In questo tempo di Quaresima
tu ci chiedi, Gesù, di riscoprire ciò che è essenziale
per la nostra vita.
Tu ci inviti a guarire da quell’egoismo
e da quella durezza che paralizzano il nostro cuore
e le nostre mani e ci condannano
ad un’esistenza senza la luce della bontà,
senza il calore dei gesti fraterni.
Tu ci domandi di ritrovare un rapporto autentico
con Dio e, quindi, di liberarci dagli idoli,
dalle illusioni che coltivano,
dalle proposte seducenti che offrono
per aprire il nostro cuore
alla Parola che sola può rivelarci il volto del Padre
e cambiare la nostra vita.
Tu ci chiedi di liberarci da tanti bisogni effimeri,
da tanti capricci senza senso,
per avvertire la fame di ciò che può nutrire
la nostra esistenza.
Così ci guidi per i sentieri di una libertà sconosciuta,
di una sobrietà solidale,
di una misericordia senza limiti.
Per queste vie tu ci fai conoscere
la dignità autentica che ci portiamo dentro,
noi che portiamo il sigillo indelebile
della tua grandezza e del tuo amore.





oppure:
*** G - Ecco è arrivato il tempo della Quaresima:
è un tempo di grazia, Signore,
e tu mi chiedi di non lasciarlo passare invano.
Tutto potrebbe ridursi
a qualche pratica tradizionale, a qualche rito in più,
a qualche segno da aggiungere
al bagaglio della vita di ogni giorno.
Ma è ben altro quello che tu mi domandi.
Ed è ben altro quello che mi offri.
Tu vuoi trasformare il mio cuore,
fargli conoscere una nuova primavera,
ridestare le molte energie
assopite ed offuscate dal peccato.
Solo se torno a te, solo
se prendo veramente a cuore il mio rapporto con te,
solo se accetto di aprire il mio animo
alla tua Parola di misericordia e di vita
tu puoi compiere il miracolo.
Digiunerò, allora, Signore, per avvertire la fame di te,
io che sono sazio di tante cose,
ma manco dell’essenziale.
Tenderò la mia mano al povero
per soccorrere e consolare,
per rialzare e dimostrare solidarietà,
io che troppe volte gli sono passato accanto,
facendo finta di non vedere.
Lascerà che il silenzio abiti il mio cuore
per essere colmato della tua presenza
perché tante volte tu hai bussato alla mia porta
ed io non ho inteso la tua voce.





oppure:
**** G - Padre mio, che vedi nel segreto,
tu sai quanto sfuggo al segreto del cuore
e cerco lo sguardo ammirato degli uomini,
meschino compenso all’orgoglio dell’io
che ha recitato la sua parte
nella commedia dell’umana pietà.
Ben altro, ben più sconvolgente
è il mistero della tua pietà,
ma quanto ancora lo ignoro,
vagando lontano...
Fammi ritornare, ti prego,
a quelle profondità del mio essere
dove tu dimori:
nella luce nuova del pentimento,
esulterò di gioia alla tua presenza.
Padre nostro, che sei nei cieli,
tu conosci il male del mondo
e quanto ogni giorno anch’io lo accresco.
Aiutami, oggi, a cogliere il giorno della salvezza;
concedimi, ora, di guardare al tuo Figlio
trattato per noi da peccato,
crocifisso per noi, per me.
Riconciliato dall’Amore infinito,
vivrò nell’umile amore
che altra ricompensa non chiede
all’infuori di te.


RITI DI CONCLUSIONE

DOPO LA COMUNIONE
C - Questo sacramento che abbiamo ricevuto, o Padre, ci sostenga nel cammino quaresimale, santifichi il nostro digiuno e lo renda efficace per la guarigione del nostro spirito. Per Cristo nostro Signore. T – Amen.

BENEDIZIONE E CONGEDO

C - Il Signore sia con voi. T – E con il tuo spirito.

C – Dio, Padre misericordioso, conceda a tutti voi come al figlio prodigo la gioia del ritorno nella sua casa. T – Amen.

C – Cristo, modello di preghiera e di vita, vi guidi nel cammino della Quaresima all'autentica conversione del cuore. T – Amen.

C – Lo Spirito di sapienza e di fortezza vi sostenga nella lotta contro il maligno, perché possiate celebrare con Cristo la vittoria pasquale. T – Amen.

C – E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. T – Amen.

D – In questo “tempo di grazia” rendiamoci disponibili al Signore che vuole riconciliare tutti noi con il Padre.
Sia questo della Quaresima il tempo favorevole per l’impegno alla conversione in vista della celebrazione gioiosa della Pasqua.
Con l’impegno di accogliere e vivere l’invito alla conversione, andate in pace!
T - Rendiamo grazie a Dio.