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Domenica 26 aprile 2009 - SURREXIT

Concerto - Meditazione "Surrexit" - 26 Aprile ore 20,30 - Parr. S. Andrea, Conversano
In occasione del periodo pasquale, la corale polifonica Jubilate organizza il concerto - meditazione "Surrexit", un viaggio musicale dal buio alla luce, contemplando la parole del Vangelo di Giovanni.
Il concerto si svolgerà domenica, 26 Aprile ore 20.30 presso la Parrocchia Sant'Andrea Apostolo in Conversano.
Strumentisti:
Loredana Lapertosa organo
Angela Iacovazzo violino
Vito Leone Clarinetto
Solisti:
Lorenzo Salvatori - Bass
Baritone Donato
Lillo Tarì - Tenore

La Lituria di Domenica 26 aprile 2009

La Liturgia di Domenica 26 Aprile 2009
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Acclamate al Signore da tutta la terra, cantate un inno al suo nome, rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. (Sal 66,1-2)

Colletta
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Padre, che nella gloriosa morte del tuo Figlio, vittima di espiazione per i nostri peccati, hai posto il fondamento della riconciliazione e della pace, apri il nostro cuore alla vera conversione e fa’ di noi i testimoni dell’umanità nuova, pacificata nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 3,13-15.17-19)Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 4)
Rit: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
-Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!Nell’angoscia mi hai dato sollievo;pietà di me, ascolta la mia preghiera.
-Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;il Signore mi ascolta quando lo invoco.
-Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
-In pace mi corico e subito mi addormento,perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.
SECONDA LETTURA (1Gv 2,1-5) Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 24,32) Alleluia, alleluia.Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;arde il nostro cuore mentre ci parli.Alleluia.
VANGELO (Lc 24,35-48)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Come i discepoli di Emmaus, anche noi apriamo il nostro cuore al Signore perché aumenti la nostra fede e ci faccia comprendere il mistero della salvezza.
Preghiamo insieme e diciamo: Resta con noi, Signore!
1. Quando il nostro cuore non riconosce le tracce della tua presenza negli avvenimenti della storia, ti preghiamo.
2. Quando smarriamo il sentiero della vita e ci allontaniamo dalla tua Parola, ti preghiamo.
3. Quando la durezza del nostro cuore non ci permette di comprendere il significato profondo delle Scritture, ti preghiamo.
4. Quando diciamo di essere cristiani, ma non abbiamo la forza di osservare i tuoi comandamenti, ti preghiamo.
5. Quando vediamo il dolore nel cuore delle persone che ci sono accanto, ma non sappiamo trovare le parole per far cambiare la tristezza in gioia, ti preghiamo.
6. Quando non sappiamo riconoscere la presenza del Signore risorto nella sua Chiesa pellegrina sulla terra, ti preghiamo.
Apri il nostro cuore, Signore, alla comprensione della tua Parola e trasforma la nostra tristezza nella speranza certa della tua presenza in mezzo a noi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa, e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO PASQUALE III
Cristo sempre vive e intercede per noi
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. Egli continua a offrirsi per noi e intercede come nostro avvocato: sacrificato sulla croce più non muore, e con i segni della passione vive immortale. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Santo...Antifona di comunione“Il Cristo doveva patire e risuscitare dai morti il terzo giorno; sarà predicata nel suo nome la conversione e il perdono dei peccati a tutte le genti”. Alleluia. (Lc 24,46-47)
Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo, che hai rinnovato con i sacramenti pasquali, e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Commento
Gesù, venendo nel mondo, aveva come scopo ultimo della sua vita la salvezza dell’umanità. Per questo, oltre che preoccuparsi di operare la salvezza degli uomini per mezzo della sua passione, morte e risurrezione, provvide a far giungere la salvezza a tutti i popoli della terra per mezzo dell’opera della Chiesa. A tale scopo, fin dall’inizio della sua vita pubblica, si scelse dei discepoli perché stessero con lui, perché, vivendo con lui, seguendo i suoi esempi e le sue istruzioni, fossero formati per diventare suoi testimoni qualificati tra le genti. Gesù li formò innanzitutto alla sottomisione alla volontà del Padre, cioè all’amore della croce e allo svuotamento di se stessi (Mt 16,24-25) e li consacrò alla salvezza delle anime (Gv 17,18-20). Apparendo ai suoi apostoli, dopo la sua risurrezione, Gesù completò la formazione e l’insegnamento dato ai suoi discepoli; ri! velando loro la verità del Vangelo, dette una pratica dimostrazione della realtà della vita eterna. Aprì in tal modo le loro menti alla comprensione delle Scritture e dei suoi insegnamenti, per renderli suoi testimoni autentici (cf. At 2,21-22), perché per mezzo loro la sua salvezza arrivasse a tutti gli uomini. Ogni cristiano oggi è chiamato a diventare un testimone autentico di Gesù, rivivendo in se stesso il mistero pasquale. La sua formazione cristiana è completa quando la sua vita si apre generosamente all’opera di evangelizzazione e di salvezza dei fratelli.

La liturgia di Domenica 19 aprile 2009

La Liturgia di Domenica 19 Aprile 2009
II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati, bramate il puro latte spirituale, che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2)

Oppure: Entrate nella gioia e nella gloria, e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.))
Colletta
Dio di eterna misericordia, che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure: O Dio, che in ogni Pasqua domenicale ci fai vivere le meraviglie della salvezza, fa’ che riconosciamo con la grazia dello Spirito il Signore presente nell’assemblea dei fratelli, per rendere testimonianza della sua risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 4,32-35)Un cuore solo e un’anima sola.
Dagli Atti degli Apostoli
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». Dica la casa di Aronne:«Il suo amore è per sempre». Dicano quelli che temono il Signore:«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vitae annuncerò le opere del Signore. Il Signore mi ha castigato duramente,ma non mi ha consegnato alla morte.
La pietra scartata dai costruttoriè divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore:una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore:rallegriamoci in esso ed esultiamo!

SECONDA LETTURA (1Gv 5,1-6) Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
Parola di Dio

SEQUENZA
Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode. L’agnello ha redento il suo gregge, l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. “Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”. “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”. Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.Canto al Vangelo (Gv 20,29) Alleluia, alleluia.Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!Alleluia.

VANGELO (Gv 20,19-31) Otto giorni dopo venne Gesù.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Come la prima comunità cristiana, anche noi riuniti per celebrare l'Eucaristia invochiamo il Signore ricco di misericordia.
Preghiamo insieme dicendo: Ascolta, Signore, il tuo popolo.
1. Per la Chiesa sparsa nel mondo, perché nella diversità di culture e di lingue ritrovi la sua unità attorno al Vangelo e all'unico comandamento dell'amore, preghiamo.
2. Per le persone che si impegnano per costruire una società basata sulla giustizia, sulla solidarietà e sul rispetto dei più deboli, perché sentano la forza della fede come sostegno nei loro sforzi quotidiani, preghiamo.
3. Per tutti coloro che a causa di un dolore o di una sofferenza hanno smarrito la propria fede, perché sentano la forza della preghiera delle comunità cristiane al loro fianco che li guida alla riscoperta del volto di Cristo risorto, preghiamo.
4. Per coloro che si trovano in ristrettezza economica, perché trovino nella società persone capaci di pensare strategie nuove, capaci di superare la crisi nella condivisione e nella solidarietà, preghiamo.
5. Per tutti coloro che partecipano a questa Eucaristia, perché, passati attraverso il mistero della Pasqua, riconosciamo la presenza del Signore risorto nella nostra comunità radunata nel giorno del Signore, preghiamo.
Signore Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, ascolta la preghiera della tua Chiesa e manifesta ancora a tutti i prodigi del tuo amore. Tu, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore. l’offerta del tuo popolo : tu che ci hai chiamati alla fede e rigenerati nel Battesimo, guidaci alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIO PASQUALE I Cristo agnello pasquale
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo giorno nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Santo...
Antifona di comunione“Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27)
Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto continui a operare nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Congedo come nel giorno di Pasqua.
Commento
I profeti chiamarono il Messia “principe della pace” (Is 9,5); affermarono che una pace senza fine avrebbe caratterizzato il suo regno (Is 9,6; 11,6). In occasione della nascita di Cristo, gli angeli del cielo proclamarono la pace sulla terra agli uomini di buona volontà (Lc 2,14). Gesù stesso dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo” (Gv 14,27). Sul monte degli Ulivi, contemplando la maestà di Gerusalemme, Gesù, con le lacrime agli occhi e con il cuore gonfio, rimproverò il suo popolo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace!” (Lc 19,42). La pace è il dono apportato dal Redentore. Egli ci ha procurato questo dono per mezzo della sua sofferenza e del suo sacrificio, della sua morte e della sua risurrezione. San Paolo afferma: “Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,13-14). Quando, risuscitato dai morti, si mostrò agli apostoli, Gesù offrì loro innanzi tutto la pace, prezioso dono del riscatto. Quando si mostrò a loro, disse ai suoi discepoli: “Pace a voi!&rdqu! o;. Vedendoli spaventati e sperduti, li rassicurò dicendo loro che era proprio lui, risuscitato dai morti, e ripeté loro: “Pace a voi!”. Gesù ha voluto fare questo dono prezioso del riscatto - la pace - e l’ha fatto, non solo agli apostoli, ma anche a tutti quelli che credevano e avrebbero creduto in lui. È per questo che mandò gli apostoli a proclamare il Vangelo della redenzione in tutti i paesi del mondo, dando loro il potere di portare la pace dell’anima per mezzo dei sacramenti del battesimo e del pentimento, per mezzo dell’assoluzione dai peccati. Inoltre, in quell’occasione, Cristo soffiò sugli apostoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete, i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,21-23). Beati coloro che credono in Dio senza averlo mai visto con i loro occhi, percepito con i loro sensi, compreso completamente con la loro intelligenza. La fede è una grazia; essa supera la conoscenza. La fede è un abbandonarsi con fiducia, non è un dato scientificamente dimostrato. Noi crediamo perché Dio si è rivelato e questa rivelazione è confermata dalla testimonianza di coloro che poterono essere presenti per decisione di Cristo e per ispirazione dello Spirito Santo, e cioè gli scrittori sacri, autori dei libri ispirati, e la Chiesa, alla cui testa si trova, in maniera invisibile, il Redentore stesso. Da ciò possiamo capire che la fede è meritoria e dunque benedetta. Infatti, accettare un sapere scientifico certo non costituisce in nessun modo un merito, mentre credere in qualcosa che non possiamo capire rappresenta un sacrificio e, perciò, un merito. La benedizione della fede consiste nel fatto che essa ci unisce a Dio, ci indica la vera via di salvezza e ci libera così dall’angoscia del dubbio. La fede rende salda la speranza e, grazie ad essa, ci preserva dalla sfiducia, dalla tristezza, dallo smarrimento. La fede ci avvicina al soprannaturale e ci assicura così l’aiuto divino nei momenti più difficili. La fede ci innalza dalla vita materiale all’esistenza spirituale e ci riempie così di una gioia celeste. Sulla terra, l’uomo è angosciato dal dubbio, dall’incertezza, dalla disperazione. Ma la fede lo libera da tutto questo. La fede lo rende pacifico e felice. Che cosa dobbiamo temere se Dio è con noi? La fede ci unisce a Dio e stabilisce uno stretto legame con lui. L’armonia con Dio sbocca, a sua volta, in un accordo con il proprio io, accordo che assicura una vera e propria pace interiore. Per giungere ad essa abbiamo bisogno, oltre che della fede, del pentimento che ci libera dai peccati riscattandoci. Perché è la colpa, il senso di colpa che suscita in noi l’inquietudine, e provoca tormenti spirituali, e ci procura rimorsi: tutto ciò è dovuto ad una coscienza appesantita dai peccati. La colpa non ci lascia in pace. Dice bene il profeta: “Non c’è pace per i malvagi” (Is 48,22). Mentre il salmo ci rassicura: “Grande pace per chi ama la tua legge” (Sal 119,165).

La Liturgia di Domenica 12 Aprile 2009 Pasqua di Risurrezione

La Liturgia di Domenica 12 Aprile 2009
DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO B)

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Sono risorto, e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano, è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia. (cf. Sal 139,18.5-6)

Oppure: Il Signore è davvero risorto. Alleluia.
A lui gloria e potenza nei secoli eterni. (Lc 24,34; cf. Ap 1,6)

Colletta
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio e vive e regna con te...
PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)Rit: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,perché il suo amore è per sempre.Dica Israele:«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,la destra del Signore ha fatto prodezze.Non morirò, ma resterò in vitae annuncerò le opere del Signore.
La pietra scartata dai costruttoriè divenuta la pietra d’angolo.Questo è stato fatto dal Signore:una meraviglia ai nostri occhi.

SECONDA LETTURA (Col 3,1-4) Cercate le cose di lassù, dove è Cristo
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio
SEQUENZA
Alla vittima pasquale,s’innalzi oggi il sacrificio di lode.L’Agnello ha redento il suo gregge, l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontatein un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto;ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto:precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:Cristo è davvero risorto.Tu, Re vittorioso,abbi pietà di noi.
Canto al Vangelo (1Cor 5,7-8) Alleluia, alleluia.Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:facciamo festa nel Signore.Alleluia.

VANGELO (Gv 20,1-9) Egli doveva risuscitare dai morti.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, oggi Cristo, nostra Pasqua, è risorto: la nostra salvezza è compiuta! Con gioia ed esultanza apriamo il nostro cuore al Signore per tutte le necessità della Chiesa, del mondo e della nostra vita. Lo invochiamo dicendo: Signore, Dio della gloria, ascoltaci!
1. Per tutte le comunità cristiane, perché la Pasqua segni un autentico passaggio verso una vita spirituale più matura e consapevole, preghiamo.
2. Per il mondo intero, perché riconosca le meraviglie del Signore e scopra in Cristo il punto di riferimento di coloro che cercano la verità di Dio e la verità dell'uomo, preghiamo.
3. Per chi è solo e in difficoltà, perché si senta avvolto dall'amore del Signore, che lo ha chiamato a partecipare alla sua gloria, preghiamo.
4. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché la gioia pasquale non si esaurisca in questo giorno, ma ci accompagni nella vita quotidiana, preghiamo.
5. Per tutte le popolazioni terremotate d'Abruzzo che la gioia del risorto sia per loro speranza e fraternità, preghiamo.
O Signore, Dio della gloria, che conosci i nostri cuori, sostienici nei nostri propositi di rinnovamento della vita alla luce della Pasqua e accogli ogni nostra invocazione, perché il mondo intero possa riconoscere in te la fonte della vita e della speranza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Esultanti per la gioia pasquale ti offriamo, Signore, questo sacrificio, nel quale mirabilmente nasce e si edifica sempre la tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I Cristo agnello pasquale
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo giorno nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Santo...

Antifona di comunione
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: celebriamo dunque la festa con purezza e verità. Alleluia. (1Cor 5,7-8)Preghiera dopo la comunioneProteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l’inesauribile forza del tuo amore, perché, rinnovata dai sacramenti pasquali, giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

CommentoChe cos’è che fa correre l’apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un’affermazione del genere: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura”. Eppure era proprio così: non meravigliamoci allora di constatare l’ignoranza attuale, per molti versi simile. Il mondo di Dio, i progetti di Dio sono così diversi che ancor oggi succede che anche chi è più vicino a Dio non capisca e si stupisca degli avvenimenti. “Vide e credette”. Bastava un sepolcro vuoto perché tutto si risolvesse? Credo che non fu così facile. Anche nel momento delle sofferenze più dure, Giovanni rimane vicino al suo maestro. La ragione non comprende, ma l’amore aiuta il cuore ad aprirsi e a vedere. È l’intuizione dell’amore che permette a Giovanni di vedere e di credere prima di tutti gli altri. La gioia di Pasqua matura solo sul terreno di un amore fedele. Un’amicizia che niente e nessuno potrebbe spezzare. È possibile? Io credo che la vita ci abbia insegnato che soltanto Dio può procurarci ciò. È la testimonianza che ci danno tutti i gulag dell’Europa dell’Est e che riecheggia nella gioia pasquale alla fine del nostro millennio.

La Liturgia - Veglia Pasquale 2009

VEGLIA PASQUALE

LITURGIA DELLA LUCE

Benedizione del Fuoco
Si spengono le luci della chiesa.In luogo adatto, fuori della chiesa, si prepara un fuoco che divampi. Quando il popolo si è radunato, viene il sacerdote con i ministri, uno dei quali porta il cero pasquale.Il sacerdote saluta il popolo e quindi tiene una breve esortazione sulla Veglia pasquale con queste parole:Fratelli, in questa santissima notte, nella quale Gesù Cristo nostro Signore passò dalla morte alla vita, la Chiesa, diffusa su tutta la terra, chiama i suoi figli a vegliare in preghiera.Rivivremo la Pasqua del Signore nell’ascolto della Parola e nella partecipazione ai Sacramenti; Cristo risorto confermerà in noi la speranza di partecipare alla sua vittoria sulla morte e di vivere con lui in Dio Padre.
Preghiamo.O Padre, che per mezzo del tuo Figlio ci hai comunicato la fiamma viva della tua gloria, benedici + questo fuoco nuovo, fa’ che le feste pasquali accendano in noi il desiderio del cielo, e ci guidino, rinnovati nello spirito, alla festa dello splendore eterno. Per Cristo nostro Signore.
Preparazione del cero
Il sacerdote incide una croce sul cero pasquale per configurarlo a Gesù Cristo; poi incide l’alfa e l’omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell’anno per significare che Gesù - Signore del tempo e della storia - vive oggi per noi. Nel compiere tali riti il sacerdote dice:
Il Cristo ieri e oggi:Principio e Fine, Alfa e Omega.A lui appartengono il tempo e i secoli.A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore. Amen.Al fuoco nuovo il sacerdote accende il cero pasquale, dicendo:
La luce del Cristo che risorge gloriosodisperda le tenebre del cuore e dello spirito.
Processione
Il diacono o, in sua assenza, il sacerdote prende il cero pasquale e, tenendolo elevato, da solo canta:Lumen Christi.Tutti rispondono:Deo grátias.Oppure:Cristo, luce del mondo.Rendiamo grazie a Dio.Tutti si avviano verso la chiesa: li precede il diacono (o il sacerdote) con il cero acceso. Se si usa l’incenso, il turiferario con il turibolo fumigante incede davanti al diacono.Il canto viene ripetuto sulla soglia della chiesa e davanti all’altare. Poi si accendono le luci nella chiesa, non però le candele dell’altare.
Annunzio Pasquale
Il sacerdote, giunto all’altare, si reca alla sede. Il diacono pone il cero pasquale sul candelabro, preparato nel mezzo del presbiterio o presso l’ambone.Il diacono o, in sua assenza, lo stesso sacerdote, dopo aver eventualmente incensato il libro e il cero, proclama il preconio pasquale dall’ambone o dal pulpito: tutti i presenti stanno in piedi e tengono in mano la candela accesa.Esulti il coro degli angeli,esulti l’assemblea celeste:un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.Gioisca la terra inondata da così grande splendore:la luce del Re eternoha vinto le tenebre del mondo.Gioisca la madre Chiesa,splendente della gloria del suo Signore,e questo tempio tutto risuoniper le acclamazioni del popolo in festa.[E voi, fratelli carissimi,qui radunati nella solare chiarezzadi questa nuova luce,invocate con me la misericordia di Dio onnipotente.Egli che mi ha chiamato, senza alcun merito,nel numero dei suoi ministri,irradi il suo mirabile fulgore,perché sia piena e perfetta la lode di questo cero.]V. Il Signore sia con voi.R. E con il tuo spirito.]V. In alto i nostri cuori.R. Sono rivolti al Signore.V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.R. È cosa buona e giusta.È veramente cosa buona e giustaesprimere con il canto l’esultanza dello spirito,e inneggiare al Dio invisibile, Padre onnipotente,e al suo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.Egli ha pagato per noi all’eterno Padreil debito di Adamo,e con il sangue sparso per la nostra salvezzaha cancellato la condanna della colpa antica.Questa è la vera Pasqua,in cui è ucciso il vero Agnello,che con il suo sangue consacra le case dei fedeli.Questa è la nottein cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri,dalla schiavitù dell’Egitto,e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso.Questa è la nottein cui hai vinto le tenebre del peccatocon lo splendore della colonna di fuoco.Questa è la notteche salva su tutta la terra i credenti nel Cristodall’oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo,li consacra all’amore del Padree li unisce nella comunione dei santi.Questa è la nottein cui Cristo, spezzando i vincoli della morte,risorge vincitore dal sepolcro.(Nessun vantaggio per noi essere nati,se lui non ci avesse redenti.)O immensità del tuo amore per noi!O inestimabile segno di bontà:per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio!Davvero era necessario il peccato di Adamo,che è stato distrutto con la morte del Cristo.Felice colpa,che meritò di avere un così grande redentore!(O notte beata,tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l’orain cui Cristo è risorto dagli inferi.Di questa notte è stato scritto:la notte splenderà come il giorno,e sarà fonte di luce per la mia delizia.)Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,lava le colpe,restituisce l’innocenza ai peccatori,la gioia agli afflitti.(Dissipa l’odio,piega la durezza dei potenti,promuove la concordia e la pace.)O notte veramente gloriosa,che ricongiunge la terra al cieloe l’uomo al suo creatore!In questa notte di graziaaccogli, Padre santo, il sacrificio di lode,che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri,nella solenne liturgia del cero,frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.(Riconosciamo nella colonna dell’Esodogli antichi presagi di questo lume pasqualeche un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.Pur diviso in tante fiammellenon estingue il suo vivo splendore,ma si accresce nel consumarsi della cerache l’ape madre ha prodottoper alimentare questa preziosa lampada.)Ti preghiamo dunque, Signore,che questo cero, offerto in onore del tuo nomeper illuminare l’oscurità di questa notte,risplenda di luce che mai si spegne.Salga a te come profumo soave,si confonda con le stelle del cielo.Lo trovi acceso la stella del mattino,quella stella che non conosce tramonto:Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai mortifa risplendere sugli uomini la sua luce serenae vive e regna nei secoli dei secoli.Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA
In questa Veglia, vengono proposte nove letture, cioè sette dall’Antico e due (Epistola e Vangelo) dal Nuovo Testamento.Se circostanze pastorali lo richiedono, il numero delle letture dell’Antico Testamento può essere ridotto; si abbia tuttavia sempre presente che la lettura della parola di Dio è parte fondamentale della Veglia pasquale.Si leggono almeno tre letture dell’Antico Testamento; in casi eccezionali, almeno due.Non si ometta mai la lettura del cap. 14 dell’Esodo.Spente le candele, tutti seggono. Prima di iniziare la lettura della parola di Dio, il sacerdote si rivolge all’assemblea con queste parole:Fratelli carissimi,dopo il solenne inizio della Veglia, ascoltiamo ora in devoto raccoglimento la parola di Dio.Meditiamo come nell’antica alleanza Dio salvò il suo popolo e, nella pienezza dei tempi, ha inviato il suo Figlio per la nostra redenzione.Preghiamo perché Dio nostro Padre conduca a compimento quest’opera di salvezza incominciata con la Pasqua.

Prima lettura

Gen 1,1 - 2,2Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.
Dal libro della GènesiIn principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltìplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».E Dio creò l’uomo a sua immagine;a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e Dio disse loro:«Siate fecondi e moltiplicatevi,riempite la terra e soggiogatela,dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cieloe su ogni essere vivente che striscia sulla terra».Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.Parola di Dio. Forma breve (Gen 1, 1.26-31):Dal libro della Gènesi In principio Dio creò il cielo e la terra. Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».E Dio creò l’uomo a sua immagine;a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e Dio disse loro:«Siate fecondi e moltiplicatevi,riempite la terra e soggiogatela,dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cieloe su ogni essere vivente che striscia sulla terra».Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. Parola di Dio.
Salmo responsoriale Sal 103
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia!Sei tanto grande, Signore, mio Dio!Sei rivestito di maestà e di splendore,avvolto di luce come di un manto.Egli fondò la terra sulle sue basi:non potrà mai vacillare.Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste;al di sopra dei monti stavano le acque. Tu mandi nelle valli acque sorgiveperché scorrano tra i monti.In alto abitano gli uccelli del cieloe cantano tra le fronde. Dalle tue dimore tu irrighi i monti,e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.Tu fai crescere l’erba per il bestiamee le piante che l’uomo coltivaper trarre cibo dalla terra.Quante sono le tue opere, Signore!Le hai fatte tutte con saggezza;la terra è piena delle tue creature.Benedici il Signore, anima mia.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno,ammirabile in tutte le opere del tuo amore,illumina i figli da te redentiperché comprendano che, se fu grande all’iniziola creazione del mondo,ben più grande, nella pienezza dei tempi,fu l’opera della nostra redenzione,nel sacrificio pasquale di Cristo Signore.Egli vive e regna nei secoli dei secoli.Oppure, dopo la lettura breve sulla creazione dell’uomo:
O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immaginee in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,fa’ che resistiamo con la forza dello spiritoalle seduzioni del peccato,per giungere alla gioia eterna.Per Cristo nostro Signore.

Seconda lettura

Gen 22,1-18Il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede
Dal libro della Gènesi In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutti e due insieme. Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere». L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».Parola di Dio.Forma breve (Gen 22,1-2.9.10-13.15-18):Dal libro della Gènesi In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».Parola di Dio.

Salmo responsoriale Sal 15
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:nelle tue mani è la mia vita.Io pongo sempre davanti a me il Signore,sta alla mia destra, non potrò vacillare. Per questo gioisce il mio cuoreed esulta la mia anima;anche il mio corpo riposa al sicuro,perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Mi indicherai il sentiero della vita,gioia piena alla tua presenza,dolcezza senza fine alla tua destra.
Orazione
O Dio, Padre dei credenti,che estendendo a tutti gli uomini il dono dell’adozione filiale,moltiplichi in tutta la terra i tuoi figli,e nel sacramento pasquale del Battesimoadempi la promessa fatta ad Abramodi renderlo padre di tutte le nazioni,concedi al tuo popolo di rispondere degnamentealla grazia della tua chiamata.Per Cristo nostro Signore.


Terza lettura

Es 14,15- 15,1Gli Israeliti camminarono sull’asciutto in mezzo al mare.
Dal libro dell’ÈsodoIn quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono, e tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare.Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!».Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra.In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:


Salmo responsoriale Es 15,1-7a.17-18
Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria!
«Voglio cantare al Signore,perché ha mirabilmente trionfato:cavallo e cavaliereha gettato nel mare.Mia forza e mio canto è il Signore,egli è stato la mia salvezza.È il mio Dio: lo voglio lodare,il Dio di mio padre: lo voglio esaltare! Il Signore è un guerriero,Signore è il suo nome.I carri del faraone e il suo esercitoli ha scagliati nel mare;i suoi combattenti sceltifurono sommersi nel Mar Rosso. Gli abissi li ricoprirono,sprofondarono come pietra.La tua destra, Signore,è gloriosa per la potenza,la tua destra, Signore,annienta il nemico. Tu lo fai entrare e lo piantisul monte della tua eredità,luogo che per tua dimora,Signore, hai preparato,santuario che le tue mani,Signore, hanno fondato.Il Signore regniin eterno e per sempre!».
Orazione
O Dio, anche ai nostri tempivediamo risplendere i tuoi antichi prodigi:ciò che facesti con la tua mano potenteper liberare un solo popolo dall’oppressione del faraone,ora lo compi attraverso l’acqua del Battesimoper la salvezza di tutti i popoli;concedi che l’umanità intera sia accolta tra i figli di Abramoe partecipi alla dignità del popolo eletto.Per Cristo nostro Signore.Oppure:O Dio, tu hai rivelato nella luce della nuova alleanzail significato degli antichi prodigi:il Mar Rosso è l’immagine del fonte battesimalee il popolo liberato dalla schiavitù è un simbolodel popolo cristiano.Concedi che tutti gli uomini, mediante la fede,siano fatti partecipi del privilegio del popolo eletto,e rigenerati dal dono del tuo Spirito.Per Cristo nostro Signore.

Quarta lettura

Is 54,5-14Con affetto perenne il Signore, tuo redentore, ha avuto pietà di te
Dal libro del profeta Isaìa Tuo sposo è il tuo creatore,Signore degli eserciti è il suo nome;tuo redentore è il Santo d’Israele,è chiamato Dio di tutta la terra.Come una donna abbandonatae con l’animo afflitto, ti ha richiamata il Signore.Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?– dice il tuo Dio.Per un breve istante ti ho abbandonata,ma ti raccoglierò con immenso amore.In un impeto di collerati ho nascosto per un poco il mio volto;ma con affetto perenneho avuto pietà di te,dice il tuo redentore, il Signore.Ora è per me come ai giorni di Noè,quando giurai che non avrei più riversatole acque di Noè sulla terra;così ora giuro di non più adirarmi con tee di non più minacciarti.Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,non si allontanerebbe da te il mio affetto,né vacillerebbe la mia alleanza di pace,dice il Signore che ti usa misericordia.Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata,ecco io pongo sullo stibio le tue pietree sugli zaffìri pongo le tue fondamenta.Farò di rubini la tua merlatura,le tue porte saranno di berilli,tutta la tua cinta sarà di pietre preziose.Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore,grande sarà la prosperità dei tuoi figli;sarai fondata sulla giustizia.Tieniti lontana dall’oppressione, perché non dovrai temere,dallo spavento, perché non ti si accosterà.Parola di Dio.

Salmo responsoriale Sal 29
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,della sua santità celebrate il ricordo,perché la sua collera dura un istante,la sua bontà per tutta la vita.Alla sera ospite è il piantoe al mattino la gioia. Ascolta, Signore, abbi pietà di me,Signore, vieni in mio aiuto!Hai mutato il mio lamento in danza;Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
Orazione
O Dio, Padre di tutti gli uomini,moltiplica a gloria del tuo nomela discendenza promessa alla fede dei patriarchi,e aumenta il numero dei tuoi figli,perché la Chiesa veda pienamente adempiutoil disegno universale di salvezza,nel quale i nostri padri avevano fermamente sperato.Per Cristo nostro Signore.

Quinta lettura

Is 55,1-11Venite a me e vivrete; stabilirò per voi un’alleanza eterna
Dal libro del profeta Isaìa Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua,voi che non avete denaro, venite;comprate e mangiate; venite, compratesenza denaro, senza pagare, vino e latte.Perché spendete denaro per ciò che non è pane,il vostro guadagno per ciò che non sazia?Su, ascoltatemi e mangerete cose buonee gusterete cibi succulenti.Porgete l’orecchio e venite a me,ascoltate e vivrete.Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,i favori assicurati a Davide.Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,principe e sovrano sulle nazioni.Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;accorreranno a te nazioni che non ti conoscevanoa causa del Signore, tuo Dio,del Santo d’Israele, che ti onora.Cercate il Signore, mentre si fa trovare,invocàtelo, mentre è vicino.L’empio abbandoni la sua viae l’uomo iniquo i suoi pensieri;ritorni al Signore che avrà misericordia di luie al nostro Dio che largamente perdona.Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.Quanto il cielo sovrasta la terra,tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cieloe non vi ritornano senza avere irrigato la terra,senza averla fecondata e fatta germogliare,perché dia il seme a chi seminae il pane a chi mangia,così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:non ritornerà a me senza effetto,senza aver operato ciò che desideroe senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».Parola di Dio.

Salmo responsoriale Is 12,2-6
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza;io avrò fiducia, non avrò timore,perché mia forza e mio canto è il Signore;egli è stato la mia salvezza.Attingerete acqua con gioiaalle sorgenti della salvezza.Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,proclamate fra i popoli le sue opere,fate ricordare che il suo nome è sublime.Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,le conosca tutta la terra.Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.
Orazione
Dio onnipotente ed eterno,unica speranza del mondo,tu hai preannunziato con il messaggio dei profetii misteri che oggi si compiono;ravviva la nostra sete di salvezza,perché soltanto per l’azione del tuo Spiritopossiamo progredire nelle vie della tua giustizia.Per Cristo nostro Signore.

Sesta lettura

Bar 3,9-15.32 - 4,4Cammina allo splendore della luce del Signore
Dal libro del profeta Baruc Ascolta, Israele, i comandamenti della vita,porgi l’orecchio per conoscere la prudenza.Perché, Israele? Perché ti trovi in terra nemicae sei diventato vecchio in terra straniera?Perché ti sei contaminato con i mortie sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!Se tu avessi camminato nella via di Dio,avresti abitato per sempre nella pace.Impara dov’è la prudenza,dov’è la forza, dov’è l’intelligenza,per comprendere anche dov’è la longevità e la vita,dov’è la luce degli occhi e la pace.Ma chi ha scoperto la sua dimora,chi è penetrato nei suoi tesori?Ma colui che sa tutto, la conoscee l’ha scrutata con la sua intelligenza,colui che ha formato la terra per sempree l’ha riempita di quadrupedi,colui che manda la luce ed essa corre,l’ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore.Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardiae hanno gioito;egli le ha chiamate ed hanno risposto: «Eccoci!»,e hanno brillato di gioia per colui che le ha create.Egli è il nostro Dio,e nessun altro può essere confrontato con lui.Egli ha scoperto ogni via della sapienzae l’ha data a Giacobbe, suo servo,a Israele, suo amato.Per questo è apparsa sulla terrae ha vissuto fra gli uomini. Essa è il libro dei decreti di Dioe la legge che sussiste in eterno;tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita,quanti l’abbandonano moriranno.Ritorna, Giacobbe, e accoglila,cammina allo splendore della sua luce.Non dare a un altro la tua gloriané i tuoi privilegi a una nazione straniera.Beati siamo noi, o Israele,perché ciò che piace a Dio è da noi conosciuto.Parola di Dio.

Salmo responsoriale Sal 18
Signore, tu hai parole di vita eterna.
La legge del Signore è perfetta,rinfranca l’anima;la testimonianza del Signore è stabile,rende saggio il semplice.I precetti del Signore sono retti,fanno gioire il cuore;il comando del Signore è limpido,illumina gli occhi. Il timore del Signore è puro, rimane per sempre;i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti. Più preziosi dell’oro, di molto oro fino,più dolci del miele e di un favo stillante.


Orazione
O Dio, che accresci sempre la tua Chiesachiamando nuovi figli da tutte le genti,custodisci nella tua protezionecoloro che fai rinascere dall’acqua del Battesimo.Per Cristo nostro Signore.
Settima lettura

Ez 36,16-17a.18-28Vi aspergerò con acqua pura e vi darò un cuore nuovo
Dal libro del profeta Ezechièle Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: “Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.Perciò annuncia alla casa d’Israele: “Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio”».Parola di Dio.

Salmo responsoriale Sal 41
Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio,del Dio vivente:quando verrò e vedròil volto di Dio? .Avanzavo tra la folla, la precedevo fino alla casa di Dio,fra canti di gioia e di lodedi una moltitudine in festa. Manda la tua luce e la tua verità:siano esse a guidarmi,mi conducano alla tua santa montagna,alla tua dimora. Verrò all’altare di Dio,a Dio, mia gioiosa esultanza.A te canterò sulla cetra,Dio, Dio mio. Oppure (quando si celebra il Battesimo):Da Is 12, 1-6Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.Ecco, Dio è la mia salvezza;io avrò fiducia, non avrò timore,perché mia forza e mio canto è il Signore;egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioiaalle sorgenti della salvezza.Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,proclamate fra i popoli le sue opere,fate ricordare che il suo nome è sublime.Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,le conosca tutta la terra.Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. giulivi ed esultate, abitanti di Sion,perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.


Orazione
O Dio, potenza immutabile e luce che non tramonta,volgi lo sguardo alla tua Chiesa,ammirabile sacramento di salvezza,e compi l’opera predisposta nella tua misericordia:tutto il mondo veda e riconoscache ciò che è distrutto si ricostruisce,ciò che è invecchiato si rinnovae tutto ritorna alla sua integrità,per mezzo del Cristo,che è principio di tutte le cose.Egli vive e regna nei secoli dei secoli.Oppure:O Dio, che nelle pagine dell’Antico e Nuovo Testamentoci hai preparati a celebrare il mistero pasquale,fa’ che comprendiamol’opera del tuo amore per gli uomini,perché i doni che oggi riceviamoconfermino in noi la speranza dei beni futuri.Per Cristo nostro Signore.
Il sacerdote intona l’inno Gloria a Dio, che viene cantato da tutti. Si suonano le campane, secondo gli usi locali.CollettaO Dio, che illumini questa santissima nottecon la gloria della risurrezione del Signore,ravviva nella tua famiglia lo spirito di adozione,perché tutti i tuoi figli, rinnovati nel corpo e nell’anima,siano sempre fedeli al tuo servizio.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,per tutti i secoli dei secoli.

Epistola

Rm 6,3-11Cristo risorto dai morti non muore più.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. Lo sappiamo: l’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è liberato dal peccato.Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.Parola di Dio.
Salmo responsoriale Sal 117
Alleluia, alleluia, alleluia.
Rendete grazie al Signore perché è buono,perché il suo amore è per sempre.Dica Israele:«Il suo amore è per sempre». La destra del Signore si è innalzata,la destra del Signore ha fatto prodezze.Non morirò, ma resterò in vitae annuncerò le opere del Signore. La pietra scartata dai costruttoriè divenuta la pietra d’angolo.Questo è stato fatto dal Signore:una meraviglia ai nostri occhi.

Vangelo

Mc 16,1-7Gesù Nazareno, il crocifisso, è risorto.
+ Dal Vangelo secondo Marco
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"». Parola del Signore.

LITURGIA BATTESIMALE
Il sacerdote con i ministri si reca al fonte battesimale, se questo è in vista dei fedeli; altrimenti si pone nel presbiterio un bacile con l’acqua.Se vi sono dei catecumeni adulti, vengono chiamati per nome e presentati poi dai loro padrini; i bambini vengono portati dai genitori e dai padrini alla presenza della comunità riunita.Il sacerdote rivolge un’esortazione ai presenti con queste parole:Se ci sono dei battezzandi:
Carissimi,accompagniamo con la nostra unanime preghiera questi candidati al Battesimo [la gioiosa speranza dei nostri fratelli], perché Dio Padre onnipotente nella sua grande bontà li guidi al fonte della rigenerazione.Se si benedice il fonte, ma non ci sono battezzandi:
Fratelli carissimi,invochiamo la benedizione di Dio Padre onnipotente su questo fonte battesimale, perché tutti quelli che nel Battesimo saranno rigenerati in Cristo, siano accolti nella famiglia di Dio.

Litanie dei Santi
Si cantano quindi le litanie nelle quali si possono aggiungere nomi di alcuni santi come ad esempio quelli della Chiesa particolare, del titolare della chiesa, dei patroni del luogo e dei battezzandi.
Signore, pietà (Kyrie, eleison)
Signore, pietà (Kyrie, eleison)
Cristo, pietà (Christe, eleison)
Cristo, pietà (Christe, eleison)
Signore, pietà (Kyrie, eleison)
Signore, pietà (Kyrie, eleison)
Santa Maria, Madre di Dio
prega per noi
San Michele
prega per noi
Santi Angeli di Dio
pregate per noi
San Giovanni Battista
prega per noi
San Giuseppe
prega per noi
Santi Pietro e Paolo
pregate per noi
Sant'Andrea
prega per noi
San Giovanni
prega per noi
Santi Apostoli ed evangelisti
pregate per noi
Santa Maria Maddalena
prega per noi
Santi discepoli del Signore
pregate per noi
Santo Stefano
prega per noi
Sant'Ignazio d'Antiochia
prega per noi
San Lorenzo
prega per noi
Sante Perpetua e Felicita
pregate per noi
Sant'Agnese
prega per noi
Santi Martiri di Cristo
pregate per noi
San Gregorio
prega per noi
Sant'Agostino
prega per noi
Sant'Atanasio
prega per noi
San Basilio
prega per noi
San Martino
prega per noi
Santi Cirillo e Metodio
pregate per noi
San Benedetto
prega per noi
San Francesco
prega per noi
San Domenico
prega per noi
San Francesco Saverio
prega per noi
San Giovanni Maria [Vianney]
prega per noi
Santa Caterina da Siena
prega per noi
Santa Teresa di Gesù
prega per noi
Voi tutti santi e sante di Dio
pregate per noi
Nella tua misericordia
salvaci, Signore
Da ogni male
salvaci, Signore
Da ogni peccato
salvaci, Signore
Dalla morte eterna
salvaci, Signore
Per la tua incarnazione
salvaci, Signore
Per la tua morte e risurrezione
salvaci, Signore
Per il dono dello Spirito Santo
salvaci, Signore
Noi peccatori, ti preghiamo
ascoltaci, Signore
Se ci sono dei battezzandi:
Dona la grazia della vita nuova nel Battesimo a questi tuoi eletti
ascoltaci, Signore
Se non ci sono battezzandi:
Benedici e santifica con la grazia del tuo Spirito questo fonte battesimale da cui nascono i tuoi figli
ascoltaci, Signore
Gesù, Figlio del Dio vivente
ascolta la nostra supplica
Cristo, Figlio del Dio vivente
ascolta la nostra supplica
Cristo, ascolta
Cristo, ascolta
Cristo, esaudisci
Cristo, esaudisci Se vi sono dei battezzandi, il sacerdote, a mani giunte, dice l’orazione seguente:
Dio onnipotente ed eterno,manifesta la tua presenza nei sacramenti del tuo amore,manda lo spirito di adozionea suscitare un popolo nuovo dal fonte battesimale,perché l’azione del nostro umile ministerosia resa efficace dalla tua potenza.Per Cristo nostro Signore.
Benedizione dell'acqua battesimale
O Dio, per mezzo dei segni sacramentali, tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l’acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo.Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque, perché contenessero in germe la forza di santificare; e anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l’acqua segnasse la fine del peccato e l’inizio della vita nuova.Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati.Infine, nella pienezza dei tempi, il tuo Figlio, battezzato da Giovanni nell’acqua del Giordano, fu consacrato dallo Spirito Santo; innalzato sulla croce, egli versò dal suo fianco sangue e acqua, e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli: “Andate, annunziate il Vangelo a tutti i popoli, e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.Ora, Padre, guarda con amore la tua Chiesa e fa’ scaturire per lei la sorgente del Battesimo.Infondi in quest’acqua, per opera dello Spirito Santo, la grazia del tuo unico Figlio, perché con il sacramento del Battesimo l’uomo, fatto a tua immagine, sia lavato dalla macchia del peccato, e dall’acqua e dallo Spirito Santo rinasca come nuova creatura.Immergendo, secondo l’opportunità, il cero pasquale, una o tre volte, nell’acqua, continua:Discenda, Padre, in quest’acqua, per opera del tuo Figlio, la potenza dello Spirito Santo.Tutti coloro che in essa riceveranno il Battesimo, sepolti insieme con Cristo nella morte con lui risorgano alla vita immortale. Per Cristo nostro Signore.Acclamazione:Sorgenti delle acque, benedite il Signore: lodatelo ed esaltatelo nei secoli.Se non ci sono battezzandi, né si deve benedire il fonte battesimale, il sacerdote invita il popolo alla preghiera dicendo:Fratelli carissimi, preghiamo umilmente il Signore Dio nostro, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro Battesimo. Il Signore ci rinnovi interiormente, perché siamo sempre fedeli allo Spirito che ci è stato dato in dono.Tutti pregano per qualche momento in silenzio. Quindi il sacerdote a mani giunte prosegue:Signore Dio nostro, sii presente in mezzo al tuo popolo, che veglia in preghiera in questa santissima notte, rievocando l’opera ammirabile della nostra creazione e l’opera ancor più ammirabile della nostra salvezza.Degnati di benedire quest’acqua, che hai creato perché dia fertilità alla terra, freschezza e sollievo ai nostri corpi.Di questo dono della creazione hai fatto un segno della tua bontà: attraverso l’acqua del Mar Rosso hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù; nel deserto hai fatto scaturire una sorgente per saziare la sua sete; con l’immagine dell’acqua viva i profeti hanno preannunziato la nuova alleanza che tu intendevi offrire agli uomini.Infine nell’acqua del Giordano, santificata dal Cristo, hai inaugurato il sacramento della rinascita, che segna l’inizio dell’umanità nuova libera dalla corruzione del peccato.Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del nostro Battesimo, perché possiamo unirci all’assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore.Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Rinnovazione delle promesse battesimali
Terminato il rito del Battesimo oppure, se questo non ha avuto luogo, dopo la benedizione dell’acqua, tutti, stando in piedi e con in mano la candela accesa, rinnovano le promesse del Battesimo. Il sacerdote si rivolge ai fedeli con queste parole:
Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova.Ora, al termine del cammino penitenziale della Quaresima, rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunziato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa cattolica.
Rinunziate al peccato,per vivere nella libertà dei figli di Dio?Rinunzio.
Rinunziate alle seduzioni del male,per non lasciarvi dominare dal peccato?Rinunzio.
Rinunziate a satana,origine e causa di ogni peccato?Rinunzio.
Poi il sacerdote prosegue:
Credete in Dio,Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra?Credo.
Credete in Gesù Cristo,suo unico Figlio, nostro Signore,che nacque da Maria Vergine,morì e fu sepolto,è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?Credo.
Credete nello Spirito Santo,la santa Chiesa cattolica,la comunione dei santi,la remissione dei peccati,la risurrezione della carne e la vita eterna?Credo.
Dio onnipotente,Padre del nostro Signore Gesù Cristo,che ci ha liberati dal peccatoe ci ha fatto rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo,ci custodisca con la sua graziain Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.Amen.Il sacerdote asperge l’assemblea con l’acqua benedetta, mentre tutti cantano questa antifona o un altro canto di carattere battesimale:
Ecco l’acqua,che sgorga dal tempio santo di Dio, alleluia;e a quanti giungerà quest’acquaporterà salvezzaed essi canteranno: alleluia, alleluia.Fatta l’aspersione, il sacerdote ritorna alla sede e guida la preghiera universale, alla quale per la prima volta prendono parte i neofiti.
Non si dice il Credo.
Preghiera dei fedeli
Nella gioia della luce di Pasqua che risplende in questa notte, rendiamo grazie al Signore del dono della vita che ci rinnova, e con fiducia eleviamo al Padre la nostra preghiera. Lo invochiamo dicendo: Signore, luce del mondo, salvaci!
1. Per la Chiesa: il mistero celebrato in questa notte santa la trasfiguri e la rinnovi, per essere nel mondo segno ardente della fede che illumina la vita di ogni uomo e ogni donna, preghiamo.
2. Per tutti coloro che in questo giorno sono stati illuminati dalla grazia del Battesimo, perché il germe seminato nel loro cuore porti frutti abbondanti di grazia, amore e serenità, preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono ancora nella notte e invocano una luce di speranza, perché il Signore, che ha condiviso nella croce la nostra sofferenza, possa presto liberarli dal loro dolore, dalla disperazione del male di vivere, dall'angoscia della mancanza di speranza, preghiamo.
4. Per la nostra comunità che in questa notte, guidata dalla luce della risurrezione, ha compiuto il passaggio dalla morte alla vita, perché riprenda la sua attività pastorale con rinnovato slancio, preghiamo. Signore Gesù, luce che illumina il mondo, ascolta questa tua famiglia che vive la gioia della Pasqua e donale ciò di cui ha più bisogno, nella certezza che tu solo conosci i più profondi bisogni del nostro cuore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
LITURGIA EUCARISTICA
Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore,le preghiere e le offerte del tuo popolo,perché questo santo mistero,gioioso inizio della celebrazione pasquale,ci ottenga la forza per giungere alla vita eterna.Per Cristo nostro Signore.
Prefazio
Cristo Agnello pasqualeÈ veramente cosa buona e giusta,nostro dovere e fonte di salvezza,proclamare sempre la tua gloria o Signore,e soprattutto esaltarti in questa nottenella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo,è lui che morendo ha distrutto la mortee risorgendo ha ridato a noi la vita.Per questo mistero,nella pienezza della gioia pasquale,l’umanità esulta su tutta la terra,e con l’assemblea degli angeli e dei santicanta l’inno della tua gloria: Santo...Nel Canone Romano, si dicono il Communicantes e l’ Hanc igitur propri.Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neobattezzati
Antifona di comunione
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:celebriamo dunque le festa con purezza e verità. Alleluia. (1Cor 5,7-8)
Oppure:Gesù, il crocifisso è risorto, come aveva detto. Alleluia. (Mt 28,5.6; cf. Mc 16,6; cf. Lc 24,6)
Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre,lo Spirito della tua carità,perché nutriti con i sacramenti pasqualiviviamo concordi nel vincolo del tuo amore.Per Cristo nostro Signore.Nel congedare l’assemblea, il diacono, o lo stesso celebrante, canta o dice:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.
Oppure:Portate a tutti la gioia del Signore risorto.Andate in pace. Alleluia, alleluia.Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.

Venerdì Santo Adorazione della Croce


ORAZIONE
Ricordati, Padre, della tua misericordia; santifica e proteggi questa tua famiglia, per la quale Cristo, tuo Figlio, inaugurò nel suo sangue il mistero pasquale. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.

Liturgia della Parola

PRIMA LETTURA (Is 52, 13 - 53, 12)

Dal libro del profeta Isaia
Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. Come molti si stupirono di lui tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito. Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
E` cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci d salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Salmo 30

Padre, sia fatta la tua volontà.

In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Sono l'obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,
l'orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto.

Io confido in te, Signore;
dico: « Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei giorni «.
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori.

Fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.


SECONDA LETTURA Eb 4, 14-16; 5, 7-9

Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio


CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore!
Per noi Cristo si è fatto obbediente
fino alla morte, alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome.
Gloria e lode a te, Cristo Signore!


VANGELO (Gv 18, 1 -19, 42)

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano». Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?».
Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E` meglio che un uomo solo muoia per il popolo». Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote; Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.
Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.
Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?».
Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno».
Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!».
Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande». Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i sommi sacerdoti: «Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei». Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto». I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così.
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò.
Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
Parola del Signore



OMELIA


(Colletta pro Terra Santa)




PREGHIERA UNIVERSALE

Per la santa Chiesa

Preghiamo, fratelli carissimi, per la santa Chiesa di Dio: il Signore le conceda unità e pace, la protegga su tutta la terra, e doni a noi, in una vita serena e tranquilla, di render gloria a Dio Padre onnipotente.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
che hai rivelato in Cristo la tua gloria a tutte le genti, custodisci l’opera della tua misericordia,
perché la tua Chiesa, diffusa su tutta la terra,
perseveri con saldezza di fede
nella confessione del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per il Papa

Preghiamo il Signore per il nostro Santo Padre il Papa Benedetto XVI: il Signore Dio nostro, che lo ha scelto nell’ordine episcopale, gli conceda vita e salute e lo conservi alla sua santa Chiesa, come guida e pastore del popolo santo di Dio.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
sapienza che reggi l’universo,
ascolta la tua famiglia in preghiera,
e custodisci con la tua bontà il Papa
che tu hai scelto per noi,
perché il popolo cristiano,
da te affidato alla sua guida pastorale,
progredisca sempre nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per tutti gli ordini sacri e per tutti i fedeli

Preghiamo per il nostro Vescovo Domenico, per tutti i Vescovi, i presbiteri e i diaconi, per tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa e per tutto il popolo di Dio.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
che con il tuo Spirito
guidi e santifichi tutto il corpo della Chiesa,
accogli le preghiere che ti rivolgiamo,
perché secondo il dono della tua grazia
tutti i membri della comunità nel loro ordine e grado
ti possano fedelmente servire.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per i catecumeni

Preghiamo per i catecumeni: il Signore Dio nostro illumini i loro cuori e apra loro la porta della sua misericordia, perché mediante l’acqua del Battesimo ricevano il perdono di tutti i peccati e siano incorporati in Cristo Gesù, nostro Signore.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli,
aumenta nei catecumeni l’intelligenza della fede,
perché, nati a vita nuova nel fonte battesimale,
siano accolti fra i tuoi figli di adozione.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per l’unità dei cristiani

Preghiamo per tutti i fratelli che credono in Cristo: il Signore Dio nostro conceda loro di vivere la verità che professano e li raduni e li custodisca nell’unica sua Chiesa.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
che riunisci i dispersi e li custodisci nell’unità,
guarda benigno al gregge del tuo Figlio,
perché coloro che sono stati consacrati
da un solo Battesimo
formino una sola famiglia
nel vincolo dell’amore e della vera fede.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per gli Ebrei

Preghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola, li aiuti a progredire sempre nell’amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
che hai fatto le tue promesse ad Abramo
e alla sua discendenza,
ascolta la preghiera della tua Chiesa,
perché il popolo primogenito della tua alleanza
possa giungere alla pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per i non cristiani

Preghiamo per coloro che non credono in Cristo, perché illuminati dallo Spirito Santo, possano entrare anch’essi nella via della salvezza.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
fa’ che gli uomini che non conoscono il Cristo
possano conoscere la verità
camminando alla tua presenza in sincerità di cuore,
e a noi tuoi fedeli concedi di entrare profondamente
nel tuo mistero di salvezza
e di viverlo con una carità sempre più grande tra noi,
per dare al mondo
una testimonianza credibile del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per coloro che non credono in Dio

Preghiamo per coloro che non credono in Dio, perché, vivendo con bontà e rettitudine di cuore, giungano alla conoscenza del Dio vero.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
tu hai messo nel cuore degli uomini
una così profonda nostalgia di te,
che solo quando ti trovano hanno pace:
fa’ che, al di là di ogni ostacolo,
tutti riconoscano i segni della tua bontà e,
stimolati dalla testimonianza della nostra vita,
abbiano la gioia di credere in te,
unico vero Dio e Padre di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per i governanti

Preghiamo per coloro che sono chiamati a governare la comunità civile, perché il Signore Dio nostro illumini la loro mente e il loro cuore a cercare il bene comune nella vera libertà e nella vera pace.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
nelle tue mani sono le speranze degli uomini
e i diritti di ogni popolo:
assisti con la tua sapienza coloro che ci governano,
perché, con il tuo aiuto,
promuovano su tutta la terra una pace duratura,
il progresso sociale e la libertà religiosa.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen

Per i tribolati

Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo da ogni disordine: allontani le malattie, scacci la fame, renda libertà ai prigionieri, giustizia agli oppressi, conceda sicurezza a chi viaggia, il ritorno ai lontani da casa, la salute agli ammalati, ai morenti la salvezza eterna.

Tutti: Kyrie eleison

Sac.: Dio onnipotente ed eterno,
conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati,
ascolta il grido dell’umanità sofferente,
perché tutti si rallegrino
di avere ricevuto nelle loro necessità
il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen


Adorazione della Santa Croce


La “ostensione” della Croce si svolge in tre momenti successivi, come percorrendo un breve cammino che dal fondo della chiesa si dirige verso l’altare.

Ad ogni sosta il sacerdote invita l’assemblea all’adorazione cantando:

Ecco il legno della Croce,
al quale fu appeso il Cristo,
Salvatore del mondo.

L’assemblea risponde:
Venite, adoriamo.

Tutti poi si recano processionalmente presso la Croce, facendo davanti ad essa un segno di venerazione (genuflessione, bacio, ecc…)

Santa Comunione

Il Santissimo Sacramento, custodito nel luogo della reposizione, viene portato all’altare.
Dopo la preghiera del “Padre nostro”, viene distribuita la Comunione.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente ed eterno,
che hai rinnovato il mondo
con la gloriosa morte e risurrezione del tuo Cristo,
conserva in noi l’opera della tua misericordia,
perché la partecipazione a questo grande mistero
ci consacri per sempre al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

ORAZIONE SUL POPOLO

Scenda, o Padre, la tua benedizione su questo popolo,
che ha commemorato la morte del tuo Figlio
nella speranza di risorgere con lui;
venga il perdono e la consolazione,
si accresca la fede,
si rafforzi la certezza nella redenzione eterna.
Amen.


L’assemblea si scioglie in silenzio.