Liturgia di Sabato 2 maggio 2009 Solennità liturgica di Maria SS della Fonte


Liturgia di Sabato 2 Maggio 2009
Festa Liturgica di Maria SS. della Fonte


Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca in mezzo alla sua Chiesa; lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto; lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia. (cf. Sir 15,5)

Colletta
Dio di infinita sapienza, che hai suscitato nella tua Chiesa il vescovo sant’Atanasio, intrepido assertore della divinità del tuo Figlio, fa’ che per la sua intercessione e il suo insegnamento cresciamo sempre nella tua conoscenza e nel tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Prima lettura
La Chiesa cresceva, colma del conforto dello Spirito Santo
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, la Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo. E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. Pietro gli disse: “Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto”. E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore. A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità, nome che significa “Gazzella”, la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore. E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: “Vieni subito da noi!”. E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”. Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva. La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Sal 115

Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai salvato.
Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore, davanti a tutto il suo popolo. Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli.
Sì, io sono il tuo servo, Signore, io sono tuo servo, figlio della tua ancella; hai spezzato le mie catene. A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore.

Canto al Vangelo (Gv 6,63,68)Alleluia, alleluia.

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. Alleluia.

Vangelo Gv 6,60-69Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti tra i discepoli di Gesù, dissero: “Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?”. Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: “Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono”. Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continuò: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio”. Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”.
Parola del Signore


Preghiere dei Fedeli

Chiediamo alla Madonna della Fonte, madre nostra, di intercedere per noi, affinché possiamo imitarla sulla strada del Vangelo.

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore!

- Perché la Chiesa di Cristo, a imitazione di Maria Vergine della Fonte, come sposa santa e immacolata, vada incontro al Regno del Signore che viene, preghiamo.
- Per la Chiesa, popolo di Dio in cammino, perché contemplando Maria Vergine della Fonte, ravvivi – in unione con il Papa ed i Vescovi - la speranza nella gloria futura, preghiamo.
-Per intercessione della Madonna della Fonte, dona amore e stabilità alle nostre famiglie o Signore. Ti preghiamo perché i fidanzati crescano in un amore vero. Ti affidiamo i bambini, i ragazzi, i giovani, gli anziani. Preghiamo
- Mentre celebriamo la Festa della Madonna della Fonteti domandiamo o Signore Gesù, per intercessione della Madre tua, di concedere alle famiglie il dono dei figli e la gioia dei fratelli. Preghiamo.
- Per le mamme in attesa di un figlio: perché per intercessione della Madonna della Fonte accolgano e custodiscano la vita nascente come un valore intangibile e una benedizione di Dio. Preghiamo.
- Per la nostra comunità parrocchiale, perché posta sotto la protezione della Madonna della Fonte, riconosca in Maria l’esempio da seguire, lavorando ogni giorno nell’annunciare il Vangelo e nel soccorrere le persone più bisognose. Preghiamo.
- Per le autorità civili: perché – per intercessione della Madonna della Fonte – sappiano operare sempre nel pieno rispetto dei valori umani al servizio dell’intera comunità, specie dei soggetti più deboli ed indifesi. Preghiamo.
- Per questo nostro mondo senza pace, perché la Madonna della Fonte, Regina della Pace, ottenga dal Signore la conversione dei cuori più induriti, fermi le armi di distruzione e di morte, plachi l’odio e la violenza degli uomini. Preghiamo.
- Ti ringraziamo o Signore per il tempo che ci doni affinché possiamo conoscerti, amarti e servirti, come fece Maria, Vergine della Fonte. Preghiamo.

O Dio Padre, che hai innalzato alla gloria del Paradiso la Madre del tuo Figlio Gesù, per intercessione di Maria, Vergine della Fonte, donaci di sperimentare la salvezza dell’anima e del corpo e godere così dei beni futuri da te promessi.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.


Preghiera sulle offerte

Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo, nel ricordo annuale di sant’Atanasio, e concedi anche a noi di professare senza compromessi la verità della fede, per ricevere il premio riservato ai testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
“Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo”, dice il Signore. Alleluia. (Mt 28,20)

O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti a questi santi misteri, dona forza e vita alla tua Chiesa, che in comunione di fede con sant’Atanasio proclama vero Dio il tuo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Il Vangelo presenta in modo molto realistico le difficoltà dei testimoni della fede: per questo lo si legge nella festa di sant'Atanasio, quattro volte esiliato, costretto a fuggire e a nascondersi proprio per la sua fede nella divinità di Gesù. Gesù Figlio di Dio non è al nostro livello, ci è infinitamente superiore, in un modo che possiamo appena intravedere nel racconto della trasfigurazione, e accettare nella fede. Ma nella storia della Chiesa sorgono ogni tanto uomini che vogliono ridurre Gesù alla misura umana, alla nostra statura di creature. Così è accaduto ai tempi di sant'Atanasio, con l'eresia di Ario, affermante che Gesù era semplicemente un uomo, grande, santo, adottato da Dio, ma non Figlio di Dio. E molti, anche vescovi, anche imperatori, accettavano questa teoria, perché è più facile, non esige l'adesione ad un mistero ineffabile, incomprensibile. Atanasio difese questa verità di fede: è un mistero da cui dipende la nostra salvezza, perché se Gesù non è Figlio di Dio, noi non siamo né redenti né salvati, essendo la salvezza opera di Dio. Certo è una esistenza travagliata, una condizione penosa quella del fedele, e in più senza nessuna evidenza di vittoria. E difficile credere che Gesù abbia vinto il mondo quando si subiscono persecuzioni. Ma la vittoria non ci può essere senza lotta, senza essere passati attraverso la passione del Signore. Crediamo nel mistero "totale" di Gesù: il mistero di una molte sfociata nella risurrezione. Un cristiano non può meravigliarsi troppo di essere, come Gesù, perseguitato, perché solo a queste condizioni si giunge alla vittoria della fede. Che cosa significa "vittoria della fede"? Significa continuare a credere, nelle tribolazioni, che Dio ci ama e ci prova per un maggiore bene.