"Siamo tornati a casa"

Le Autorità presenti
“Siamo tornati a casa”. Nelle parole che il Vescovo, Mons. Domenico Padovano, ha utilizzato in apertura della solenne concelebrazione giubilare tenuta sabato 11 febbraio alle 10 in occasione del 25° anniversario del Suo episcopato nella diocesi di Conversano-Monopoli all’interno della Basilica Cattedrale, risiedono tutta l’emozione, l’attesa e la gioia che quest’evento ha lasciato nei cuori di tutti. Perché tutti, conversanesi e non, hanno almeno un ricordo legato alla Cattedrale. E come noi anche i nostri nonni e tutti coloro che nelle più diverse epoche storiche hanno abitato la nostra città, il cui fulcro era proprio la Cattedrale. Noi potremo dire “io c’ero”, come ha detto il Vescovo. Noi potremo dire di aver dato un’anima a quella che, sempre Padovano, ha definito “la casa di tutti”, restituita a tutti proprio perché è un dono, arrivata a noi come eredità dai nostri predecessori e che dobbiamo lasciare in tutto il suo splendore ai nostri discendenti.
Quell’edificio sacro costruito sull’amore e sulla passione, che risplendeva negli occhi e trasudava dai volti emozionati dei protagonisti di questa solenne occasione: il Vicario, Mons. Vito Domenico Fusillo, in lacrime quando ha fatto gli auguri al suo Pastore; l’architetto Pasquale Lovecchio, il direttore dei lavori di restauro seduto in prima fila assieme alle autorità civili e militari che non hanno voluto mancare (tra cui il presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna, e l’assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati) la cui soddisfazione era evidente; il sindaco Giuseppe Lovascio che ha avuto parole di orgoglio civico; gli arcipreti don Pasquale Cantalupo, don Lorenzo Renna e don Felice Di Palma che tanto hanno fatto affinchè il miracolo della riapertura si avverasse.
Foto ricordo con i rappresentanti parrocchiali di Azione Cattolica
Protagonista della mattinata il Vescovo che ha esortato a continuare il cammino insieme per costruire una diocesi coesa e che ha ringraziato tutto il clero diocesano e i fedeli accorsi per omaggiarlo. Ai fedeli il Vescovo ha sottolineato che la Cattedrale è l’anima della città, ma che al tempo stesso sono i cittadini cristiani che danno un’anima alla cattedrale. Un legame biunivoco ed indissolubile, radicato nel tempo e nella tradizione sintomatico di una Chiesa fatta non solo di mattoni, ma di persone e su cui si fonderà sicuramente il cammino futuro della parrocchia.