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Presentazione al Tempio di Gesù - Candelora





Programma della Celebrazione di sabato 2 febbraio 2013

ore 18,00 Chiesa di San Benedetto Processione della Candelora

ore 18,10 Basilica Cattedrale Santo Rosario

ore 18,30 Solenne Celebrazione Eucaristica presiede S. E. Rev.ma Mons. Domenico Padovano

Sono passati 40 giorni dalla nascita di Gesù.
Per adempiere alla legge del Signore, Maria e Giuseppe si recano al tempio di Gerusalemme :
• per presentare il loro primogenito ed offrirlo al Signore e riscattarlo attraverso il sacrificio 
di un animale. Essendo Maria e Giuseppe poveri offrono a Dio una coppia di tortore o di 
giovani colombe;
• per la purificazione (la donna dopo il parto di un maschio era ritenuta impura per un 
periodo di 40 giorni).
Quel giorno avviene un bellissimo incontro:
un uomo giusto di nome Simeone, che aspettava la venuta del Messia, mosso dallo Spirito Santo, 
si reca al tempio e riconosce, nel bambino Gesù , il Cristo Salvatore del mondo.
Parla di Gesù definendolo “Luce per illuminare le genti” e tutta la vita di Simeone si riempie di luce 
e di speranza.
Anche noi oggi incontriamo Gesù nella nostra vita. 
Egli è risorto , è vivo e presente in mezzo a noi. Viene in noi nel sacramento dell’Eucaristia. 
Accogliamolo nella nostra vita, nei nostri cuori. La sua luce illuminerà il nostro cammino e ci darà tanto calore.
Il 2 Febbraio di ogni anno (40 giorni dal 25 dicembre) la chiesa celebra la presentazione di Gesù al 
tempio e la purificazione di Maria.
Questa festa viene chiamata anche “Festa della candelora” perché durante questa celebrazione 
vengono benedette le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti” come Gesù venne 
chiamato dal vecchio Simeone.
Tutti vengono invitati a portare la candela benedetta nella propria casa per accenderla come 
segno della Luce di Cristo che deve illuminare la vita di ogni uomo di buona volontà.
Lasciamoci illuminare dalla sua Luce.
Con essa vedremo i pericoli. Non inciamperemo mai.
Dobbiamo aver sempre fede in Lui, non spegniamo mai questa fiammella. 
Teniamola sempre accesa.
Offriamo la nostra  vita al Signore ed Egli la riempirà di tanto amore.
Portando la candela nelle nostre case, pensiamo di avere tra le braccia Gesù. Portiamolo nelle 
nostre famiglie, santifichiamo la nostra vita e  le nostre famiglie e irradiamo con questa Luce il 
mondo. 
Lasciamoci guidare dalla Vergine Maria, Madre della Redenzione, e ricordiamo, con le parole e con 
le opere, la Parola di Suo Figlio Gesù.
Che questo giorno sia per noi l’inizio di una vita santa e santificatrice del mondo! 

Vangelo di Luca 2,22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - 23come è scritto nella legge del Signore:Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
25Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. 26Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. 27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, 28anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

Il cantico di Simeone
29«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli:
32luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».

Profezie di Simeone e di Anna
33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35- e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
36C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Vita di Gesù a Nàzaret
39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.




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