Adotta un altare

Partecipa anche tu all'iniziativa promossa dalla Parrocchia Cattedrale per restaurare la Chiesa di San Benedetto.
Diventa apostolo del S. Rosario o figlio dell'Immacolata, con un piccolo gesto di €20,00 al mese per 12 mesi.
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Chiesa Ex Conventuale San Benedetto presso Bancaprossima

IBAN: IT56V0335901600100000130456

Brochure 2017

Avviso per i ragazzi dell'ACR

Sabato 10 maggio, ore 15,30 incontro di tutti i ragazzi della Parrocchia Cattedrale presso i campi da gioco del Seminario Diocesano.
Sabato 17 maggio, ore 16 rosario itinerante presso le edicole nel centro storico della Madonna della Fonte.
Ultima tappa presso il tempietto in largo San Cosma dove verranno eseguiti canti mariani.
Tutto pronto per partire a Roma!!

Sabato 3 maggio tutti i partecipanti della Parrocchia Cattedrale e della Parrocchia Carmine si incontrano alle 0re 23,oo in Piazza della Repubblica (nei pressi del Cinema Norba), per partire alla volta di Roma per i 140 anni di AC.
Di seguito alcune informazioni utili e il programma di domenica 4 maggio.

ORARI
L’accesso in piazza S. Pietro sarà possibile a partire dalle 7,00, orario in cui la gendarmeria
vaticana aprirà i tornelli.
Il nostro più vivo desiderio è che la Piazza si riempia entro le ore 09.00, orario in cui si darà inizio
al momento di incontro e di festa.
E’ comunque necessario arrivare in piazza S. Pietro entro le ore 10.15, momento di
preparazione alla Celebrazione eucaristica.

COSA NON SI PUO' PORTARE IN PIAZZA
È vietato entrare in Piazza con lattine, bottiglie di vetro, posate e oggetti di metallo.


COSA SI PUÒ PORTARE IN PIAZZA
È permesso entrare in Piazza con bottigliette di plastica, ma prive di tappo. Vi consigliamo pertanto di non portarle, dal momento che l’acqua verrà distribuita da volontari sia all’interno che all’esterno della Piazza.
È possibile portare striscioni diocesani.


Domenica 4 maggio, Piazza san Pietro:
Ore 6,30 Ingresso in Piazza
Ore 7,00 Benvenuti!
Ore 9,00 Momento di preghiera
Ore 9,15 Cittadini degni del VangeloIncontro-festa di Ac
Ore 10,15 Preparazione alla Celebrazione eucaristica
Ore 10,30 Celebrazione eucaristica presieduta da S. Em. Card. Angelo Bagnasco, Presidente CEI
Ore 12,00Arrivo del Santo Padre in Piazza: Regina Coeli, saluto all’Ac, giro della Piazza

Veglia Diocesana di preghiera per le vocazioni

... a piedi,"in fretta" con
Maria..
Lunedì 12 maggio 2008
ore 19,30

Campo Sportivo - Via Padre Michele Accolti Gil - Conversano: accoglienza della statua della Madonna di Fatima
ore 20,30
Fiaccolata dai giovani della Diocesi
ore 21,30 - 23,00
Scalinata del Seminario: Veglia di preghiera presieduta da Sua Ecc. Mons Domenico Padovano

ore 23,00

Chiesa dei Paolotti: "...aspettando il 13 maggio"!!!



Chiesa di San Benedetto



Secondo un’antica tradizione, il monastero di San Benedetto risalirebbe al VI secolo e sarebbe stato fondato da San Mauro.


Il 15 luglio 1110 Papa Pasquale II condusse la chiesa sotto la diretta giurisdizione della Santa Sede, concedendo ai monaci il diritto di eleggere il proprio abate. Dopo una serie di vicissitudini poco chiarite dai documenti, nel 1222 il monastero , secondo il Morea ed altri storici locali, passava sotto la tutela diretta di Federico II di Svevia. Ancora un periodo negativo tra il 1265 ed il 1266, fino a quando il cardinale Rodolfo affidò il controllo del monastero ad una certa Dameta Paleologo, sfuggita alla devastazione dei Greci. Nel 1267 Gregorio X le concesse le insegne vescovili, la mitra (copricapo liturgico con due strisce che ricadono sul collo confezionato in tessuto pregiato e adorno di ricami e pietre preziose), il pastorale e l'obbedienza di tutto il clero di Castellana. Da questo momento in poi la presenza di badesse provenienti dai più nobili casati conversanesi consentì al monastero di accumulare una sorprendente ricchezza patrimoniale, della quale restano pochi oggetti tra i quali la mitra ed il pastorale. I rapporti tra le badesse ed i vescovi di Conversano, sostenuti naturalmente dai preti di Castellana, erano piuttosto conflittuali. La situazione continuò a peggiorare fino al 1810 quando Gioacchino Murat inviò a Mons. Carelli, vescovo di Conversano, un dispaccio nel quale dichiarava l'abolizione del potere delle badesse ed il passaggio del convento sotto il suo vescovado.
Morte le ultime benedettine, il monastero divenne proprietà del comune di Conversano che le affidò prima, nel 1910, alle suore di S. Anna, e poi, nel 1974, alle Apostole del S. Rosario.
La parte più antica della chiesa è certamente la cripta che costituì il primo oratorio del monastero. E' costituita da due piccole navate con quattro arcate a sesto tondo poggiate su pilastri quadrangolari. Le pareti sono rivestite da intonaco e si è accertato che non nascondono alcun affresco precedente. L'antico accesso alla cripta era costituito da una scaletta che la collegava direttamente alla chiesa, in seguito l'ingresso fu murato. La navata destra era riservata agli altari e quella sinistra a coloro i quali assistevano ai riti. La cripta è conosciuta meglio come grotta di S.Mauro, presunto fondatore del monastero, secondo una leggenda non accreditata.
La chiesa conserva della struttura originaria solo la parte muraria esterna, risalente all'XI secolo, epoca delle invasioni normanne. Unica decorazione esterna è il meraviglioso mosaico, costituito da pietre bianche alternate a tessere quadrate di vari colori. Intorno al 1658, sotto il badessato di una Acquaviva, sulla parete laterale Nord fu sostituita la porta di ingresso con un imponente portale affiancato da due statue di leoni sovrastate da lisce colonne corinzie e un architrave con motivi decorativi e simbolici.
Internamente la struttura ha subito una serie di modifiche e restauri. E' composta da tre navate e priva di transetto. La navata centrale, larga più di quattro metri, è coperta da tre cupole in asse. Anticamente presentava delle absidi, eliminate intorno al 1500, per lasciare spazio ad un grande altare centrale e ad una cappella dedicata alla Vergine del Rosario.
La torre campanaria romanica, risalente al periodo normanno, fu edificata alla destra del portale laterale. A tempi successivi, invece, risale il campanile barocco costruito con molta probabilitàper puri scopi decorativi. Sull'arco al suo ingresso sono raffigurati tre stemmi: lo stemma del papa Alessandro VII, quello degli Acquaviva e quello del monastero.
Intorno all'800 la chiesa subì ulteriori restauri ad opera dell'architetto Sante Simone. Fu sostituito l'antico pavimento interno, realizzati gli altari di San Bernardo e della Vergine del Rosario e altri lavori di rifinitura dei pilastri e delle mura.
Attualmente il monastero ospita le sale del museo civico di Conversano.

Santo Rosario

Il Rosario completo è composto di venti decine. È diviso in quattro parti distinte, che si possono pregare separatamente in diversi momenti della giornata, i cinque Misteri Gaudiosi, i cinque Misteri Luminosi, i cinque Misteri Dolorosi, i cinque Misteri Gloriosi. Se si pregano solo cinque decine al giorno, si usa pregare i Misteri Gaudiosi il lunedì e il sabato, i Misteri Luminosi il giovedì, i Misteri Dolorosi il martedì e il venerdì, i Misteri Gloriosi il mercoledì e la domenica.



Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Introduzione.


Credo, Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza, la carità), Gloria al Padre.


oppure


O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.









Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.



Litanie alla Madonna:


Signore
abbi pietà di noi.
Cristo
abbi pietà di noi.
Signore
abbi pietà di noi.
Cristo, ascoltaci
Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici
Cristo esaudiscici
Padre celeste, che sei Dio
abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo, che sei Dio
abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio
abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio
abbi pietà di noi.
Santa Maria
prega per noi
Santa Madre di Dio
prega per noi
Santa Vergine delle vergini
prega per noi
Madre di Cristo
prega per noi
Madre della Chiesa
prega per noi
Madre della divina grazia
prega per noi
Madre purissima
prega per noi
Madre castissima
prega per noi
Madre sempre vergine
prega per noi
Madre senza peccato
prega per noi
Madre degna d'amore
prega per noi
Madre ammirabile
prega per noi
Madre del buon consiglio
prega per noi
Madre del Creatore
prega per noi
Madre del Salvatore
prega per noi
Vergine prudentissima
prega per noi
Vergine degna d’onore
prega per noi
Vergine degna di lode
prega per noi
Vergine prudente
prega per noi
Vergine clemente
prega per noi
Vergine fedele
prega per noi
Specchio di perfezione
prega per noi
Modello di santità
prega per noi
Sede della sapienza
prega per noi
Fonte della nostra gioia
prega per noi
Dimora dello Spirito Santo
prega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloria
prega per noi
Modello di vera devozione
prega per noi
Rosa mistica
prega per noi
Gloria della stirpe di Davide
prega per noi
Fortezza inespugnabile
prega per noi
Splendore di gloria
prega per noi
Arca dell'Alleanza
prega per noi
Porta del cielo
prega per noi
Stella del mattino
prega per noi
Salute degli infermi
prega per noi
Rifugio dei peccatori
prega per noi
Consolatrice degli afflitti
prega per noi
Aiuto dei cristiani
prega per noi
Regina degli angeli
prega per noi
Regina dei patriarchi
prega per noi
Regina dei profeti
prega per noi
Regina degli apostoli
prega per noi
Regina dei martiri
prega per noi
Regina dei confessori della Chiesa
prega per noi
Regina delle vergini
prega per noi
Regina di tutti i santi
prega per noi
Regina concepita senza peccato
prega per noi
Regina del rosario
prega per noi
Regina della famiglia
prega per noi
Regina assunta in cielo
prega per noi
Regina della pace
prega per noi
Regina della pace e della riconciliazione
prega per noi
Regina e madre della pace
prega per noi
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci Signore


Agnello di Dio che togli i peccati del mondo ascoltaci Signore


Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi



Prega per noi Santa Madre di Dio


E saremo resi degni delle promesse di Cristo.


PREGHIAMO



Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito e, per la gloriosa intercessione di Maria Santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.



Preghiera per la famiglia

O Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra,
Padre, che sei Amore e Vita,
fa' che ogni famiglia umana sulla terra,
mediante il Tuo Figlio Gesù Cristo, nato da Donna,
e mediante lo Spirito Santo,
sorgente di divina carità,
diventi un vero santuario della vita e dell'amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa' che la tua grazia
guidi i pensieri e le opere dei coniugi
verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.Fa' che le giovani generazioni
trovino nella famiglia
un forte sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell'amore.
Fa' che l'amore,
rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi,
attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa' infine, te lo chiediamo
per intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente
la sua missione nella famiglia e con la famiglia.
Concedi alla tua Chiesa di compierela sua missione per la famigliae con la famiglia in tutte le nazioni della terra.
Amen!
Giovanni Paolo II


Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen.

Il Santo Padre in America

Viaggio Apostolico negli Stati Uniti d'America e visita alla sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (15-21 aprile 2008).
Il Papa realizzerà la sua prima visita negli USA dal 15 al 20 aprile prossimi. Il programma di viaggio includerà un discorso alle Nazioni Unite di New York e attività a Washington.Il Pontefice festeggerà il suo 81° compleanno, il 16 aprile, in terra statunitense.La visita è una risposta all’invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, perché il Papa visitasse la sede ONU di New York.
Per conoscere tutte le tappe dell'evento :
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/2008/index_stati-uniti_it.htm

Giornata Mondiale della Gioventù Sidney 2008

La GMG08

La Giornata Mondiale della Gioventù è il più grande evento al mondo dedicato ai giovani.e si svolgerà a Sydney da martedì 15 a domenica 20 luglio 2008.
La GMG è una serie di eventi ai quali partecipano il Papa e centinaia di migliaia di giovani da tutto il mondo. La Giornata Mondiale della Gioventù è il più grande raduno di giovani al mondo. La settimana si chiude con una Messa Conclusiva celebrata dal Papa l'ultimo giorno (la Giornata Mondiale della Gioventù). Si tratta del più grande evento della settimana; in passato ha attirato milioni di persone.

Tema della GMG08
La Giornata Mondiale della Gioventù è un invito del Papa ai giovani nel mondo per celebrare la loro fede raccolti attorno ad un unico tema. Il tema della GMG08 comunicato da Papa Benedetto XVI è:
"Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni" At 1,8
Questo dice Gesù ai suoi apostoli dopo la sua morte e resurrezione, prima dell'Ascensione al Padre. E' la nascita della Chiesa.
Cifre chiave della GMG08
Fino a 225.000 pellegrini iscritti sono attesi quotidianamente per gli eventi della GMG08, di cui 125.000 visitatori stranieri.
Sono attesi 100.000 pellegrini australiani, di cui 40.000 dalla stessa Sydney.
Assisteranno 8.000 volontari.
Saranno presenti 2.000 rappresentanti del clero.
Arriveranno 700 Cardinali e Vescovi.
Copriranno l'evento tra 3.000 e 5.000 media.
Saranno serviti 3,5 milioni di pasti ai pellegrini.
100.000 pellegrini dormiranno in 700 scuole e parrocchie.
Fino a 40.000 pellegrini saranno ospitati nell'ambito del programma di accoglienza in famiglia (HomeStay).
All'incirca 20.000 pellegrini alloggeranno in albergo a Sydney, i restanti organizzeranno da soli il proprio alloggio.
Fino a 500.000 persone assisteranno alla Messa Conclusiva all'Ippodromo di Randwick e al Centennial Park (l'evento è aperto a tutti)
Le quattro lingue ufficiali della GMG08 sono: inglese, francese, italiano e spagnolo
Il logo della GMG08
Il logo rappresenta e contiene l'essenza del tema della GMG08 e sottolinea la promessa fatta da Gesù di incendiare la terra con il potere del Suo Spirito, che ispira i pellegrini in viaggio fino in Australia a credere in Lui e ad essere Suoi testimoni.
La Croce centrale che s'innalza vittoriosa rappresenta Cristo e la vita di testimonianza che lo Spirito Santo ci auta a condurre. E' la passione del cuore di Gesù versata dalla Croce sul mondo ad ardere nel cuore dei giovani di Sydney, dell'Australia e del mondo.
Il bianco della Croce indica che Gesù è la luce del mondo. Le fiamme evocano la Discesa in lingue di fuoco dello Spirito Santo nella Pentecoste. Esse rappresentano il Sacramento della Santa Cresima e i doni dello Spirito Santo. I colori rosso, giallo ed arancio richiamano la Trinità e l'Unità di Dio. Ricordano inoltre l'entroterra australiano.
Il blu rappresenta gli oceani che circondano l'Australia, le acque del Battesimo, il mare dell'umanità e Maria, piena di grazia.
L'Opera House è il simbolo di Sydney, città che ospiterà la GMG08.

THE CATHEDRAL

THE CATHEDRAL Near the castle there is the gem of the town, the Romanesque cathedral. Started by the Normans between the XI cent. and the XII cent. the church, in Romanesque Apulia style, was enlarged by the bishop Pietro d’Itri, in 1359, on the remains of an ancient pagan temple and changed further during the centuries. Dedicated to “Madonna dell’Assunta” (The Virgin of the Assumption), it has a nave and 2 aisles, and the façade divided into 3 parts. The plan of the church is Latin cross-shaped and the main altar is turned to east, that is to Jerusalem, according to the most faithful canons of Christian religion. Like the external part of the church also the internal is perfectly divided into 3 parts, with a T-shaped plan to remind the Christian Cross. In 1911 a fire destroyed almost the whole interior part of the church, except for the wooden Crucifix situated in the right aisle and the Holy Icon of “Madonna della Fonte”, patroness of C., situated in the left aisle. In 1997 the cathedral was consecrated “Basilica minore”.


The main façade is perfectly divided into 3 parts reminding the Holy Trinity:
• 3 portals
• 3 rose windows.

THE PORTAL: the tympanum is made up of concentric arches where the subjects represented are vegetables (branches of acanthus), animals and genii. In the lower part you can see 13 figures, probably Christ and the 12 apostles. On the fanlight the Virgin on a throne with the Divine Infant in high-relief is represented; 2 lions, one is devouring a lamb and stands for man victim of the sin; the other one stands for the original sin.


THE WINDOW OF THE APSE: it’s a precious element of the church for its particular and refined decoration. In the XIV cent. it showed traces of Arabesque art. The fresco of the XIV cent. , in the left apse of the church, got darken during the fire in 1911 and was restored in 1976. On the vault you can admire 2 angels and the Virgin on a throne with the Divine Infant between her arms.


BAROQUE ELEMENTS: the capitals of the columns are decorated with stone leaves, animals, monsters and human figures.


THE WOMEN’S GALLERY: (XIV cent.) it was built up on 32 capitals decorated with stone subjects of Byzantine inspiration:


• plants, leaves, vegetable subjects;



• coat-of-arms of Enghien;



• animals and human figuresPeople think that the bishop Pietro d’Itri allowed the building of the woman’s gallery when the Enghien-Briennes were earls of Conversano.





THE ICON OF “MADONNA DELLA FONTE”: according to the legend, the Holy Icon was brought to C. by the bishop Simplicio, returning from a mission in Africa. The bishop landed, by chance, on the coast of Cozze because of a strong storm that forced sailors to change harbour as, at first, they were sailing towards Polignano. The frame of the original painting was made by Giovanni Simone in Naples in1896 and the frame of the copy, probably, by Paolo Finoglio in the XVII cent.

Storia dell'Icona

Il conversanese Simplicio, già primicerio della Cattedrale, poi Vescovo della nostra città, fu inviato in Africa dal Pontefice Felice III (483-492) per difendere la dottrina Cattolica dall'arianesimo.
Il Vescovo partì subito conducendo reco tre giovani diaconi conversanesi, i cui nomi sono Ginobaldo, Gsulfo e Petrarca. Attraverso il Mediterraneo sbarcarono nei pressi dell'attuale Tangeri nel Marocco. Nello svolgere la sua missione, Simplicio si attirò I'ammirazione e la stima di Breno, ufficiale di Unnerico. Simplicio convertì alla fede cattolica non solo I'ufficiale Breno, ma anche la moglieValfrida insieme con lppocarda, Afarge e Afrida. Compiuta la missione la stesso ufficiale Breno aiutò Simplicio nei preparativi per il ritorno in patria, dopo avergli consegnato dell'oro affinché tornato a Conversano, costruisse quattro cappelle in onore della Beata Vergine. Il vescovo, imbarcaldosi, portò con sè un'immagine della BeataVergine, che in precedenza aveva sottratta ad un incendio di sacre icone. Partito dall'Africa, dopo una sosta nell'isola di Corfù, si diresse verso la nostra regione, decidendo di sbarcare a Polignano a Mare, ove vi era un'insenatura naturale utile all'approdo. Un vento impetuoso costrinse Simplicio a sbarcare presso la spiaggia di Cozze. Gisulfo, uno dei tre diaconi, che accompagnavano il vescovo, si portò subito a Conversano, per avvertire il Clero ed il popolo che il vescovo era tornato dall'Africa e si accingeva a rientrare nella città, portando con sè un dipinto della gran Madre di Dio.
È facile immaginare con quanto entusiasmo il Clero ed il popolo della nostra città si mossero incontro al proprio vescovo; così la Sacra Icona della nostra Protettrice fu portata trionfalmente in Conversano; era il primo sabato di Maggio dell'anno 487 d.C..

È questo il motivo, per cui ab immemorabili la festa liturgica della BeataVergine della Fonte ogni anno si svolge il primo sabato di Maggio.

Prima Confessione

Domenica 19 Aprile alle ore 17,00 presso la Chiesa di San Benedetto verrà celebratà la
Prima Confessione


I Bambini:

Abbadessa Rachele
Abbruzzi Margherita Maria
Achille Adriana
Angiulli Maria
Carrieri Martina
Di Chito Martina
Labbe Roberto
Loiacono Mariangela
Lomele Cristina
Palumbo Sabrina
Rotolo Giuseppe
Sciannamblo Maurizio
Trione Martino

Celebrante:

Don Nicola D'Onghia

Le Catechiste:
Isanna Valente
Marila Laricchiuta
Stefania Lombardi

Storia della Basilica Cattedrale

LA BASILICA CATTEDRALE


Situata sull’acropoli della città, la Basilica Cattedrale, dedicata alla vergine Assunta, è uno dei più importati monumenti di Conversano, nonché monumento nazionale dal 1897.
La sua costruzione risulta coeva alla costruzione della Torre Maestra, databile intorno all’anno 1080, in realtà la fabbrica fu terminata solo nel 1359 ad opera del Vescovo della diocesi Pietro D’Itri, come afferma la lapide posta sulla facciata principale a destra della porta magna; sicuramente la Cattedrale fu costruita su una precedente cappella dedicata a San Silvestro costruita intorno al V secolo d.c., ad opera del primo vescovo della città Simplicio.
La Cattedrale, come quasi tutti gli edifici medievali, rivolge le sue absidi ad oriente verso la città santa di Gerusalemme.
Vi si accede attraverso tre portali lungo la facciata principale, due lungo quella laterale settentrionale ed altri due su quella meridionale.
La pianta della chiesa (v.fig.), a croce latina senza absidi non sporgenti, ma racchiusi da un muro rettilineo, la annovera fra quegli edifici del “gruppo pugliese” ispirati alla basilica di San Nicola di Bari[1].
Nel 1997, in occasione del primo centenario dell’incoronazione della Vergine della Fonte a Protettrice della Diocesi, alla Cattedrale viene concesso, dal Sommo pontefice, Papa Giovanni Paolo II, il titolo di Basilica Minore[2].


L’ esterno


La facciata è tripartita: partendo dal portale maggiore (v. fig.), detto “porta magna”, è costituito da un protiro[3] di cui i leoni stilofori rappresentano l’elemento più evidente. Partendo dal basso si notano i due leoni, che per mezzo di due mensole troncopiramidali con base rovesciata, scolpite a fogliame, poggiano su due colonnine tortili[4], sicuramente di reimpiego, che certamente facevano parte di un baldacchino andato perduto; queste colonnine nei rilievi del Simone, sarebbero state aggiunte agli inizi del XX secolo.
I leoni sorreggono due colonnine lievemente srombate[5] verso il basso terminanti con capitelli a cestello scolpiti a fogliame. Da essi parte il protiro con culmine a cuspide[6], in corrispondenza dell’Agnus Dei, di cui la copia originale si trova nel transetto; al di sopra della pietra pentagonale c’è uno spazio vuoto, forse c’era una Madonna, forse volontariamente vuoto(etimasia).
Il protiro sembra sorretto da altri due piccoli leoni: quello di sinistra trattiene una figura umana, simbolo del peccato originale, quello di destra imprigiona fra gli artigli una testa di agnello, simbolo dell’uomo, vittima del peccato.
L’archivolto[7] è composto da tre semicerchi: il primo, quello più esterno, adornato da foglie di acanto; il secondo, il centrale, adornato da figure zoomorfe alternate a figure vegetali; il terzo ed ultimo, quello interno, adornato da tredici mezzi busti, verosimilmente i Dodici Apostoli al cui centro si trova Cristo.
Nella lunetta è raffigurata la Madonna con il Bambino affiancata da due angeli con incensieri.
Passando ai portali laterali minori, il primo sulla sinistra è quello di San Giorgio, detto guidoncineo o dei pellegrini. Questo portale è caratterizzato dall’immagine di San Giorgio a cavallo che trafigge il drago; l’iconografia vuole che il santo indossi un vestito quasi simile ad una corazza.
L’altro portale, di destra, è quello di San Pietro, detto del giudizio o del paradiso, poiché da questo transitavano le bare dei defunti. Esso presenta un protiro costituito da due piccoli leoni stilofori su cui terminano dei capitelli scolpiti a traforo e scalpello con archivolto ad arco acuto; ad di sopra è posizionata la statua di San Pietro, riconoscibile dalla chiave che impugna con la mano destra.
Passando ai rosoni, i due laterali sono risalenti al restauro fatto da Luigi Sylos, decorati a scacchiera e con temi floreali; il rosone centrale è in parte ricostruito e conserva una serie di archetti lobati[8] e colonnine; al centro l’agnello con la croce il tutto databile al XX secolo. Di epoca medievale le cornici del rosone centrale, decorate con foglie dalle grosse nervature, busti umani raffiguranti anche teste quasi a tutto tondo.
Per quanto riguarda il tetto, oggi , appare a capanna quasi a richiamare l’unione delle mani in segno di preghiera. Tale tipo di tetto è stato il frutto dei lavori di restauro ultimati intorno agli anni trenta; prima dei restauri appariva a gradoni (fig. C).


I restauri


A questo punto è importante ripercorrere le tappe dei restauri che hanno mutato nei secoli l’aspetto della Basilica Cattedrale.
Come già detto, un primo edificio lo abbiamo nell’anno mille: era costituito dall’odierno transetto.
Successivamente i vescovi sentirono l’esigenza di ampliare la Cattedrale, questi lavori terminarono nell’anno 1359 ad opera del vescovo Pietro D’Itri: la chiesa appariva ampliata, costituita da tre navate, a pianta a croce latina commissa [9], venivano aggiunti numerosi elementi scultorei che ne esaltavano lo stile romanico.
Altri lavori interessarono tutto il XIV e il XV secolo, sia per problemi relativi alla struttura, sia a causa dello sviluppo di nuove concezioni architettoniche, volute espressamente dai vescovi interessati alla “modernizzazione” dell’edificio.
Negli stessi anni venne inglobata la torre campanaria in uno spazio ricavato nella cappella di S. Antonio di Vienna (attuale sacrestia).
Nel 1440 furono avviati i lavori di restauro del tetto ad opera dell’Università di Conversano[10].
Agli inizi del 1500 il vescovo Donato Acquaviva D’Aragona decise di allargare le navate laterali, in questo modo si permise il ripristino del piano di calpestio dei matronei.
Nel 1660 il vescovo Giuseppe Palermo portò a termine i lavori di restauro della Cattedrale, come attestato dalla lapide posta sulla sinistra della porta magna, lavori che mutarono lo stile della chiesa. Si passò dallo stile sobrio del romanico, allo stile fastoso del barocco; l’edificio, all’interno, venne interamente affrescato dei colori tipici del barocco (il blu e il giallo), vennero adornati gli absidi con cornici in legno dorato, le cappelle laterali furono adornate di stucchi e arredi sacri che erano l’esaltazione del marmo e del legno intarsiato.
Seguirono i restauri voluti dal vescovo Filippo Meda tra 1701 e il 1733. Il presule volle trasportare l’altare maggiore sino all’abside, ampliò il coro e ricostruì le volte a crociera delle navate laterali (v.fig.)
Alla fine del XVIII secolo nuovi lavori interessarono la Cattedrale, questi furono non tangibili ed andarono solo ad assestare la struttura dell’edificio.
Nuovi lavori furono intrapresi nell’anno 1878 ad opera dell’architetto Sante Simone il quale voleva mettere in luce il monumento medievale. Già negli anni precedenti il Simone aveva progettato nuovi altari per la Vergine della Fonte, progetti mai attuati per la mancanza di fondi; solo dopo una serie di lettere fra il Sante Simone e il vescovo Lamberti e con l’intesa della Provincia e del Comune si avviarono i lavori di restauro della facciata della chiesa. I lavori che seguirono sino al 1911 subirono un grave colpo nella notte tra il 10 e l’11 luglio quando, per colpa di un mozzicone di candela, la cattedrale subì un devastante incendio che portò alla distruzione dell’intero corredo monumentale. Gli unici pezzi salvati dall’incendio furono il quadro della Madonna della Fonte e il Crocifisso.
Nuovi lavori interessarono l’edificio, questi furono guidati dall’ing. Angelo Pantaleo.
Nel corso dei lavori si decise di eliminare le cappelle laterali, di riportare allo stile romanico l’edificio, di eliminare l’antico rosone che dava su piazza della Conciliazione e di sostituirlo con due monofore, di ripristinare la finestra absidale conferendole nuovi elementi scultorei, di costruire un tetto a capriate per la navata centrale e per il transetto, di riutilizzare elementi scultori venuti alla luce (capitelli, stemmi, ecc..); inoltre vennero alla luce tracce di un edificio preesistente di mura che indicavano absidi e cappelle, tombe e statue (v. fig.).
La consacrazione di questa ritrovata Cattedrale si avrà negli anni trenta (v. fig.).



L’interno

All’interno la chiesa appare fredda[11]al visitatore, essa si suddivide in tre navate, gli archi laterali, quattro per ogni lato, sono archi a tutto sesto, sorretti da pilastri cruciformi[12]; l’arco centrale, detto trionfale, è a sesto acuto e permette l’ingresso nella zona più importante della basilica, la zona absidale (transetto), dove vengono celebrati i riti liturgici.
Al di sopra degli archi laterali ci sono i matronei, che attualmente hanno solo funzione scenica, essi non sono calpestabili; sono composti da ben sedici colonne con rispettivi capitelli, questi ultimi l’uno diverso dall’altro.
Entrando sulla sinistra si può ammirare nella prima cappella la statua del patrono San Flaviano. Probabilmente il culto di questo santo fu introdotto dopo la metà del XV secolo, quando Caterina Orsini del Balzo, figlia del principe Giovanni Antonio di Taranto, sposandosi con Giulio Antonio I Acquaviva, ottenne in dote sia la contea di Conversano che il ducato di Atri e Teramo e quindi anche Giulianova, paese in cui fu traslato, da Costantinopoli, il corpo di San Flaviano.
Proseguendo nella terza cappella è ospitato il quadro della Madonna della Fonte; sulla navata destra la prima cappella è dedicata al Sacro Cuore di Gesù, proseguendo nella terza cappella è ospitato il Crocifisso del XV- XVI secolo e due statue quella dell’Addolorata e quella di San Giovanni.
Passando al transetto, nell’abside sinistro si scorge un mirabile affresco della scuola del Simone Martini. Esso è la presentazione da parte del vescovo Pietro D’Itri della Cattedrale alla Vergine in trono, a sinistra della Vergine viene raffigurato San Cristoforo, alla destra il Papa. Al di sopra di questa scena Dio uno e trino contornato da una schiera di angeli festanti. Nell’abside destro viene ospitata la tela del Cristo Risorto[13] di autore ignoto risalente al XV secolo.

Le Torri Campanarie

La cattedrale di Conversano, con le torri campanarie laterali, rappresenta una tipologia del romanico pugliese classificato da Mario D’Onofrio.
Allo stato attuale delle ricerche non possiamo affermare che un tempo la prima torre, quella su via Lamberti, sia stata più antica ed esterna all’edificio, anche perché sappiamo che il Sylos, analizzando degli scritti dell’architetto Simone, ritiene che la torre dell’orologio era precedentemente una torre campanaria per la presenza di fori dai quali correvano le funi per le campane.
In sostanza il campanile meridionale era forse coevo all’altro, per cui entrambe le torri esistevano insieme alla maestosa Cattedrale[14].
Il campanile di via Lamberti fu inglobato nella cappella di S. Antonio nel corso del XV secolo, per cui il campanile non esisteva quando la cattedrale era costituita dal solo transetto ( prima dei lavori del vescovo Pietro D’Itri), ma venne innalzato quasi contemporaneamente alla Cattedrale romanica. Su questo campanile e sulla sua altezza veleggia una importate diatriba ecclesiale, quella fra i vescovi della diocesi conversanese e le badesse mitrate di San Benedetto. Difatti le badesse mitrate osteggiavano l’innalzamento del campanile della Cattedrale (all’epoca il campanile più alto indicava maggiore potere).
La diatriba ebbe una conclusione a favore delle donne: la torre campanaria di San Benedetto, monastero in cui risiedevano le badesse, risulta più alto tre piani contro l’unico piano della torre campanaria di via Lamberti.

Icona della Madonna della Fonte

Il culto della Madonna della Fonte, secondo il primo storico, cioè Tarsia, è sorto intorno al 489 d.C. ad opera del primo protovescovo Simplicio, che avrebbe importato l’icona dalle sponde africane, salvandola da un incendio, per trasportarla inizialmente a Cozze. Una tradizione vuole che Simplicio fosse sbarcato a Cozze, dopo una tempesta marina, il primo sabato di maggio, ed è questo il motivo per cui la festa liturgica della Beata Vergine della Fonte ogni anno si svolge il primo sabato di maggio.
Intorno agli anni 1633-1634 un documento attesta che “il primo sabato di maggio si solennizza la festa della Madonna della Fonte in questa Cattedrale e che la santità di N.S. Papa Urbano VIII concede indulgenza plenaria e remissione di tutti i peccati a quelle persone che veramente confessate e comunicate rivisiteranno detta cappella….”( v. fig.).
Il quadro della Vergine è alto 88 cm e largo 53cm, simile alla Madonna della Madia di Monopoli, veste un maphorion con pieghe stilizzate in azzurrite, il cui bordo si chiude a collarino. Il Bambino, seduto sul braccio sinistro, indossa una tunica corta o himation con piedi calzati, regge con la sinistra un rotolo e presenta un volto corrugato.
È ritenuto manufatto locale della fine del XIII secolo e trova assonanza con le opere dell’altra sponda adriatica e, comunque, con l’Oriente latino[15].
L’immagine era ornata da diverse cornici sovrapposte in legno dorato, ma intorno al 1630 il popolo conversanese volle sostituirle con una d’argento; la cornice attuale fu eseguita a Napoli intorno al 1896 sul disegno del canonico Giovanni Simone.
Due le cornici argentee che si conservano nella Basilica, una che è esposta nella navata laterale sinistra, incornicia l’icona originale che negli anni, anniversari speciali, viene portata in processione; l’altra incornicia l’icona esposta solo nel mese di maggio e che viene solennemente portata in processione ogni anno. Questa è stata dipinta nel 1996 sostituendo una precedente, di antica fattura, annerita dal tempo.
Oggi la festa esterna della protettrice di Conversano e della Diocesi si svolge la quarta domenica di Maggio; caratteristica la processione di gala che si snoda per le vie principali della città la domenica mattina, a cui partecipa il Vescovo della Diocesi con i preti delle parrocchie e le più importanti cariche civili e militari della città; durante il percorso della processione vengono impartite le benedizioni al mare, alle campagne e al seminario diocesano.




[1] La Cattedrale di Conversano di Pierfrancesco Rescio 2001.
[2] Detta minore poiché non può ospitare celebrazioni papali.
[3] Costruzione sulla facciata di una chiesa che ne orna, copre e sottolinea il portale. Un lato poggia sulla facciata, l’altro è sorretto da colonne o pilastri spesso poggianti su leoni stilofori. È tipico dell’architettura romanica.
[4] Con il fusto a spirale.
[5] Strombatura : inclinazione di una superficie originata dall’apertura in una parete di una finestra o di un portale.
[6] Elemento architettonico triangolare posto a coronamento di un portale.
[7] Cornice o fascia liscia o decorata che segue l’andamento dell’arco.
[8] Lobato: con intradosso costituito da tratti circolari susseguentisi (lobi).
[9] Il transetto si trova all’estremità della navata longitudinale.
[10] G.A. Tarsia, Historiarum.., cit ., p.117
[11] PANARELLI, La Cattedrale di Conversano, ivi 1980.
[12] Cruciformi : quadrangolari, con una colonna addossata ad ogni lato.
[13] Anche chiamato del “SALVATORE” dall’attuale clero e fedeli della Basilica.
[14] A. PEPE, La Cattedrale di Conversano…, cit., p. 120
[15] Icone di Puglia e Basilicata dal Medioevo al Settecento, a cura di P. Belli D’Elia, Milano 1988

Il Vescovo emerito


S. E. Rev.ma DOMENICO PADOVANO

Nato il: 27-09-1940 Ordinato Sacerdote il: 29-06-1965
Nato a Mola di Bari arcidiocesi di Bari-Bitonto, il 27 settembre 1940; ordinato presbitero il 29 giugno 1965; Eletto il 30/09/1982; Ordinato vescovo il 24/10/1982.

Eletto Vescovo di Conversano-Monopoli l'11/02/1987.

4 maggio tutti a Roma....Buon Compleanno AC...insieme per festeggiare i 100 e 40 Anni di Azione Cattolica



L’Azione Cattolica Italiana festeggia i suoi 140 anni!Questo anniversario è celebrato sia a livello nazionale che a livello diocesano e parrocchiale, attraverso numerose iniziative realizzate in ogni angolo d’Italia.Il percorso, iniziato nel settembre 2007, culminerà con la XIII Assemblea Nazionale in programma a Roma nei giorni 1- 4 maggio 2008.


Sabato 3 maggio



Ore 20,00 Ritrovo presso la Basilica di S. Croce in Gerusalemme
Ore 20,30 Fiaccolata da S. Croce in Gerusalemme a Piazza S. Giovanni in Laterano
Ore 21,00 Veglia di preghiera all’esterno della Basilica di S. Giovanni
Ore 23,00 ca. Conclusione



Domenica 4 maggio Piazza san Pietro:




Ore 6,00 Ingresso in Piazza
Ore 7,00 Benvenuti! Accoglienza e animazione
Ore 8,45 Momento di preghiera
Ore 9,00 Animazione
Ore 10,00 Preparazione alla Celebrazione eucaristica
Ore 10,30 Celebrazione eucaristica presieduta da S. Em. Card. Angelo Bagnasco
Ore 12,00 Arrivo del Santo Padre Benedetto XVI in Piazza: Regina Coeli, saluto all’Ac, giro della Piazza


I soci di AC della Parrocchia Cattedrale parteciperanno alla giornata del 4 maggio 2008

Azione Cattolica Italiana/ Parrocchia Cattedrale

ACI Consiglio Parrocchiale
2014/2017

Presidente: Vito Antonio Galasso

Segretaria: ......


Amministratrice: Cinzia Valente

Responsabile Adulti: Gina Longobardi 

Responsabili Giovani: Massimiliano Fanelli

Responsabile ACR: Mariangela Di Vagno

Consiglieri: Enza Valente, Giuseppe Lippolis



Chi Siamo

Laici impegnati… Siamo un’associazione di laici impegnati a vivere, ciascuno “a propria misura” ed in forma comunitaria, l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità. Crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, come singoli e come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo e che ci sono state affidate.

…con in Pastori… Ci impegniamo a vivere la nostra vocazione laicale lavorando e collaborando con i Pastori.

…al servizio del territorio in cui vivono… L’Azione Cattolica fin da principio ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali. Il nostro servizio alla Chiesa si esprime nella scelta di stare in maniera corresponsabile nelle diocesi e nelle parrocchie. Vogliamo costruire percorsi di comunione con le altre aggregazioni laicali, in fedeltà a quanto il Concilio ha chiesto a tutti i laici.

…eredi di una lunga storia… Quella dell’Azione Cattolica è una storia che inizia da lontano. Raccontarla significa raccontare anche la storia della Chiesa e dell’Italia degli ultimi centotrenta anni. È una storia, infatti, che si intreccia con la vita di migliaia di uomini e donne, che in questo lungo periodo hanno lavorato con passione e fedeltà, servendo la Chiesa e contribuendo a costruire il Paese in cui viviamo.

…testimoni del Risorto! Oggi, dunque,noi raccogliamo un’eredità, un tesoro prezioso consegnatoci da uomini e donne, testimoni del Vangelo, che hanno saputo fino in fondo essere interpreti dei segni dei tempi.


I tesserati:
GALASSO VITO ANTONIO
GIUSY CAPRIO
LAVIOLA ANGELICA 
CANDELA MICHELE                          
ANTONACCI MARIA GRAZIA
CHIARAPPA DOMINGA
FANELLI ANTONIO            
FANELLI MASSIMILIANO
CURCI RITANNA
DE VIVO ALESSIO
CAPRIO CATERINA
COLAGRANDE ROSA
COLETTA MARGHERITA
DELFINO GIOVANNA
LONGOBARDI GINA
LORUSSO RITA
GRATTAGLIANO GIUSEPPINA
MALENA ANGELA
PETRUZZI MARIA
SPORTELLI CHIARA
TEOFILO  PINA
VALENTE ENZA
BRESCIA FLORINDA
VALENTE CINZIA (MARIA VINCENZA)
VALENTE ISANNA
CARONE GIANNI
CARONE DAVIDE
FANTASIA GIUSI
FANTASIA DOMENICO
LOMBARDI STEFANIA
DI VAGNO MARIANGELA
LIPPOLIS GIUSEPPE
RAMUNNI ROSA
PACE CATERINA
ABBRUZZI MARGHERITA MARIA
ABBRUZZI FABIANA DI LEO ANDREA 
LARUCCIA VALERIA
LARUCCIA MICAELA
LOSURDO MONICA
ROBERTO GALIZIA
FRANCESCA GALIZIA
ANGELA GALIZIA
CHIARA GALIZIA
MICHELE CAVALLO
FRANCESCO CAVALLO
RITA NARRACCI
PINO LOVECCHIO
ANTONELLA LOVECCHIO
GIANNI SPORTELLI
CARMELA SCHETTINI
GIUSEPPE LAVIOLA



Vice Parroco

Sacerdote Don Giuseppe Goffredo

Indirizzo:Via Porta Antica della Città
Via 70014 Conversano Ba - Italy
Tel: 3404767231
E-Mail: dongiuseppegoffredo@libero.it

Dati Anagrafici
Luogo di nascita: Noci
Data di nascita: 13/07/1980
Data ordinazione: 27/12/2005

Gli Incarichi
Economo Diocesi Conversano-Monopoli
VICARIO PARROCCHIALE presso S. Maria Assunta - Conversano (Conversano)

Arciprete - Parroco

Sacerdote Don Felice Di Palma

Dati Anagrafici
Luogo di nascita:Conversano
Data di nascita:02/06/1952
Data ordinazione:23/07/1978

Gli Incarichi
PARROCO (CAN.517) presso S. Maria Assunta - Conversano

Direttore presso - UFFICIO PER IL LAICATO, LA FAMIGLIA, LA VITA, VOCAZIONI (Conversano)

Maria SS. della Fonte 2008


Celebrazioni Religiose:
Lunedì 1 maggio
Inizio del mese mariano
ore 19,30 S.Messa solenne presieduta dal Rev. Arciprete della Basilica Cattedrale Don Lorenzo Renna
Sabato 3 maggio
Solennità Liturgica della Madonna della Fonte
S. Messe ore 7,30-9,30
ore 19,30 Solenne Pontificale presieduto da S.E. Mons. Domenico Padovano, Vescovo di Conversano-Monopoli, concelebrano Parroci e Sacerdoti operanti nella città
Domenica 4 maggio
Animerà la S. Messa Vespertina la Comunità di Polignano a Mare
Dal 12 al 17 maggio
Pellegrinaggio della parrocchia di Trigianello, delle parrocchie locali e del Seminario Vescovile alla Protettrice
Venerdì 16 maggio
ore 21,00 Processione del Quadro della Beata Vergine dalla Chiesa di San Benedetto all'Ospedale con momento di preghiera in Piazza XX Settembre
Sabato 17 maggio
ore 9,00 S. Messa presso l'Ospedale
ore 10,00 Processione del Quadro della Beata Vergine dall'Ospedale al Tempietto in Largo San Cosma con omaggio floreale dei bambini delle scuole materne ed elementari
Domenica 18 maggio
ore 9,45 Solenne Pontificale presieduto da S. E. Mons. Domenico Padovano, Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli
ore 11,30 Solenne Processione di Gala della venerata icona della Madonna della Fonte con la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari, del seminario Vescovile, delle Confraternite, dei Cavalieri del Santo Sepolcro, dei bambini di prima comunione e associazioni locali
ore 19,30 S. Messa Vespertina
Lunedì 19 maggio
ore 21,00 Processione di rientro del Quadro della Beata Vergine dal Tempietto di Largo San Cosma alla Chiesa di San Benedetto
Sabato 31 maggio
ore 19,30 S. Messa di ringraziamento del Comitato Festa Patronale
Festeggiamenti Civili
Sabato 3 maggio
ore 8,00 Diana Mattutina
Venerdì 16 maggio
ore 8,00 Giro della Bassa Musica "U Tammorr" di Mola di Bari nella frazione di Trigianello e per le vie della Città.
ore 17,00 Giro per le vie della Città della Bandicella Conversanese.
Sabato 17 maggio
ore 21,00 Corso Domenico Morea - Gianfranco Lacchi in concerto con lo spettacolo "Morandiamo"
Domenica 18 maggio
ore 8,00 Diana Mattutina
ore 9,00 Giro per le vie della Città dei due Complessi Bandistici.
ore 10,00 Matinè - Piazza XX Settembre - Gran Concerto Bandistico Città di Squinzano, M° Mario Ciervo- Gran Concerto Bandistico "G. Piantoni" Città di Conversano, M° Giuseppe Caldarola.
ore 19,00 Giro per le vie della Città dei due Complessi Bandistici.
ore 20,00 Esibizione in Piazza XX Settembre dei due Gran Concerti Bandistici.
ore 23,00 Spettacolo Pirotecnico della Ditta Teora da Venosa (PZ)
Al termine dello Spettacolo Pirotecnico ripresa dell'esibizione delle due Bande in Piazza XX Settembre.
Lunedì 19 maggio
ore 9,00 Giro per le vie della Città del Complesso Bandistico.
ore 10,00 Esibizione in Piazza XX Settembre della Grande Orchestra di Fiati "G. Ligonzo", M° Angelo Schirinzi
ore 19,00 Giro per le vie della Città del Complesso Bandistico
ore 20,00 Esibizione in Piazza XX Settembre
A fine festa VITA PUGLIESE
Mercoledì 21 maggio
ore 21,00 Cinema Teatro Norba - Peterpan il Musical
Sfarzoso impianto di luminarie a cura della Ditta Fabrizio Angelo da Sandonaci (BR)
Grandioso Lunapark nei pressi del Campo sportivo